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Il depuratore "incompiuto" costa al Comune altri 280mila euro

Chiuso il contenzioso con l'impresa Costanza che 32 anni fa avrebbe dovuto realizzare l'impianto del Villaggio Peruzzo

Il depuratore del Villaggio Peruzzo, una delle grandi opere pubbliche "incompiute" di Agrigento, al centro di mille polemiche e inchieste, non sarà mai realizzato - se c'era qualche dubbio ci ha pensato la Sovrintendenza negli anni scorsi a spiegare che sarebbe più autorizzabile a norma di legge - ma intanto costa al Comune altri 280 mila euro.

A tanto ammonta l'importo dell'accordo bonario definito con l'impresa Costanza che nel 1987 avrebbe dovuto realizzare l'opera. La giunta, in una delle ultime sedute dell'anno, ha ratificato l'accordo che chiude il contenzioso con l'impresa che contestava la contabilità del progetto.

La giunta, che ipotizza un progetto di riconversione verso l'impianto di Sant'Anna, ha chiuso un accordo bonario che prevede un pagamento complessivo di 281mila euro di cui 21 mila ai tre componenti della commissione nominata per giungere all'intesa che eviterà conseguenze giudiziarie. Si tratta dell'avvocato Vincenzo Caponnetto, dell'ingegnere Bernardo Barone e dell'ex segretario comunale di Palazzo dei Giganti, Pietro Rizzo. 

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