Sabato, 16 Ottobre 2021
Cronaca Villaggio Mosè

"No a sanzione paesaggistica retroattiva", il Tar annulla il provvedimento

Il proprietario di un immobile del Villaggio Mosè aveva chiesto il nulla osta per ottenere la sanatoria

No all’applicazione con effetti retroattivi della sanzione paesaggistica: lo ha stabilito il Tar Sicilia. S.C. di Agrigento, proprietario di un immobile del Villaggio Mosè, chiedeva alla Soprintendenza dei beni culturali e ambientali di Agrigento il rilascio del nulla osta paesaggistico al fine di potere ottenere dal Comune la sanatoria edilizia relativa agli abusi edilizi afferenti al piano primo realizzato nel 1982 ed al secondo piano, sottotetto a mansarda realizzato nel 1988.

La Soprintendenza aveva subordinato il rilascio del nulla osta al pagamento della sanzione paesaggistica irrogata dall’assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana e quantificata in 25.025 euro, calcolata sull’intera superficie degli immobili abusivi.

S.C. impugnava il provvedimento proponendo ricorso al Tar Sicilia con il patrocinio degli avvocati Ignazio Valenza e Gaetano Mattina, lamentando una serie di vizi di legittimità rinvenibili nell’operato della pubblica amministrazione tra cui il fatto che "il rilascio del nulla osta paesaggistico non si poteva subordinare al pagamento della relativa sanzione e che, quest’ultima, calcolata sia per il primo piano che per il secondo, era stata quantificata in violazione del principio di irretroattività delle sanzioni amministrative", nonché della norma che, "in ipotesi di vincolo apposto successivamente alla costruzione abusiva, esclude l’irrogazione di sanzioni amministrative pecuniarie".

I giudici prima hanno concesso la sospensiva del provvedimento impugnato. Poi, decidendo nel merito, hanno accolto integralmente il ricorso.

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