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Cronaca Realmonte

"Villaggio dei vip abusivo alla Scala dei Turchi", in quattro chiedono il giudizio abbreviato

I responsabili dell'impresa costruttrice, un direttore dei lavori e un dirigente della Sovrintendenza scelgono il rito alternativo

I due responsabili dell’impresa che stava realizzando il progetto, un direttore dei lavori e un dirigente della Sovrintendenza ai Beni culturali chiedono di essere giudicati con il giudizio abbreviato. Il 15 marzo ci sarà la requisitoria del pubblico ministero Antonella Pandolfi sia per loro che per gli altri otto imputati che non hanno scelto riti alternativi su cui, quindi, il gup Francesco Provenzano dovrà decidere se disporre il rinvio a giudizio, e quindi l’approfondimento in dibattimento, oppure il non doversi procedere. Il processo è quello per le presunte irregolarità legate alla realizzazione del cosiddetto “Villaggio dei vip” nei pressi della Scala dei Turchi. Si tratta di un complesso di villette a schiera, nei pressi della scogliera di marna fra le più famose al mondo, ritenuto illegittimo dalla Procura che, nell’agosto di quattro anni fa, è stato posto sotto sequestro mentre era in corso di costruzione.

Dopo una lunghissima udienza preliminare scandita da numerosi colpi di scena (il giudice ha nominato tre periti per fare luce su alcuni aspetti tecnici e un componente del collegio di esperti è stato messo sotto inchiesta) questa mattina, dopo l’audizione del docente di urbanistica Giuseppe Gangemi, consulente dei costruttori imputati, le difese hanno formalizzato le strategie processuali. Gaetano Caristia, 72 anni, presidente della società siracusana Co.Ma.Er; Sebastiano Comparato, 83 anni, legale rappresentante e socio maggioritario della stessa società, attraverso il loro difensore Luigi Restivo, hanno chiesto il giudizio abbreviato. Lo stesso hanno fatto l’avvocato Angelo Sutera, sostituto del collega Giuseppe Scozzari, difensore di Antonino Terrana, 60 anni, dirigente della Soprintendenza, e Giovanni Francesco Barraco, 57 anni, direttore dei lavori. Tutti gli altri imputati non hanno chiesto riti alternativi. Si tratta di Giuseppe Farruggia, 64 anni, ex sindaco di Realmonte nonché progettista della lottizzazione Co.Ma.Er; Giuseppe Vella, 59 anni, responsabile del settore Urbanistica del Comune di Realmonte; Cristoforo Giuseppe Sorrentino, 54 anni, tecnico dell’Utc di Realmonte, responsabile del procedimento della lottizzazione Co.Ma.Er; Daniele Manfredi, 57 anni, direttore dei lavori; Giovanni Farruggia, 61 anni, direttore dei lavori per le opere di urbanizzazione relative alla lottizzazione Co.Ma.Er; Vincenzo Caruso, 62 anni, dirigente del servizio per i Beni paesistici della Soprintendenza; Agostino Friscia, 65 anni, dirigente della Soprintendenza; e Calogero Carbone, 65 anni, dirigente del Servizio per i beni paesistici, naturali, naturalistici ed urbanistici della Soprintendenza. 

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