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(foto ARCHIVIO)

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Videosorveglianza antidroga nelle scuole, progetto a rischio?

Nei giorni scorsi è stato ritirato l'atto che impegnava una parte delle somme, ma nessuno spiega il perché

L’annuncio è di pochi mesi fa: nelle scuole di Agrigento (non tutte in realtà) arriveranno le telecamere per contrastare l’uso di stupefacenti tra i giovani e i giovanissimi, fenomeno tra l’altro già fronteggiato dalle forze dell’ordine, che hanno battuto “palmo a palmo” gli istituti superiori della città e della provincia, scovando droga nascosta per le scale o nei cortili e nelle palestre. Il progetto, si disse, era finanziato per 34.153,98 euro dal Ministero dell’Interno nel contesto del “Progetto Scuole sicure” e traeva risorse dal “Fondo per la sicurezza urbana” destinato alla prevenzione e al contrasto dell’uso di droghe nelle scuole.

“Il Comune di Agrigento – diceva la nota - era stato inserito nell’elenco dei 100 centri selezionati per l’accesso alle risorse del Fondo. Il progetto prevede la collaborazione diretta della Polizia Municipale che attiverà una serie di attività di prevenzione e contrasto allo spaccio e all’uso di sostanze stupefacenti nelle scuole. Nei prossimi giorni, la firma del protocollo”. Questo accadeva a maggio.

L'annuncio: "Mai più droga nelle scuole grazie alla videosorveglianza"

Il 5 settembre era stato il comando della Polizia municipale a fare un successivo passo avanti, ma tutto è stato annullato. almeno per quanto di competenza comunale. Nei giorni scorsi sull’albo pretorio del Municipio è apparso infatti un atto che ha lasciato perplessi un po’ tutti: è una determina firmata dall’ormai ex dirigente della Polizia municipale, il quale, richiamando come “nella predetta determinazione (quella di settembre ndr) è stata prevista la spesa di realizzazione dell’impianto di videosorveglianza di euro 16.999 euro che verranno accreditati successivamente al Comune, ad ultimazione del progetto” precisa che “ad oggi, per problematiche tecniche, non dipendenti da questo settore, non è possibile procedere al completamento dell’opera prevista”. Quindi niente telecamere, almeno al momento.

Il dirigente quindi determina “di revocare la determinazione dirigenziale del 5 settembre 2019, avente per oggetto ‘realizzazione impianto di videosorveglianza nei pressi di istituti scolastici’” e di provvedere “con atto successivo all’impegno di quanto sopra descritto”.

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