Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca Centro città / Viale della Vittoria

Palazzo liberty del viale della Vittoria, dopo oltre un anno abitanti ancora fuori casa

I residenti dell'ultimo piano sono ancora in attesa che vengano autorizzati i lavori, negli appartamenti oggi si infiltrerebbe anche la pioggia

"Siamo stati dimenticati dalle istituzioni, viviamo da un anno e mezzo lontano da casa". A lanciare l'appello, attraverso il proprio rappresentante di condominio, sono alcuni dei residenti del palazzo liberty del Viale della Vittoria la cui facciata si sgretolò nel settembre 2019 senza, fortunatamente, provocare feriti o vittime.

"Dopo il crollo - raccontano - ci siamo immediatamente adoperati per ripristinare nel più breve tempo possibile le condizioni di sicurezza per l’incolumità pubblica ed eliminare i disagi derivati al traffico cittadino. Nell’ambito del procedimento penale aperto dalla competente Procura della Repubblica, sono stati disposti accertamenti tecnici irripetibili sulle cause dell’evento, e il consulente incaricato dal pm,  Luigi Palizzolo, ha escluso ogni responsabilità dei condomini nella causazione dei crolli".

Il condominio, terminati gli accertamenti, chiese già nel settembre 2020 agli enti competenti di autorizzare i lavori di rifacimento del tetto, evidenziandone l'urgenza sia per prevenire rischi per l'incolumità pubblica ma anche per permettere il ritorno a casa degli abitanti degli ultimi piani i cui appartamenti sono oggi invasi dalle piogge.

Nel tempo però nulla è accaduto. "Nonostante gli innumerevoli ed inascoltati solleciti - dicono ancora in una nota - sono passati quasi sette mesi dalla richiesta e ancora aspettiamo di essere autorizzati a ripristinare il tetto condominiale, con il paradosso di avere già appaltato i lavori e dovere pagare il suolo comunale per il ponteggio che il condominio, per accelerare i tempi, ha già montato. Ma nella città di Pirandello, purtroppo, accade anche questo, e sembrerebbe che anche su questo ritardo sia stato già aperto un fascicolo dalla Procura della Repubblica".

Per questo i condomini lanciano un "appello al prefetto e al sindaco" perchè provvedano a "sbloccare l’intollerabile situazione di stallo, anche al fine di consentire ai condomini sfollati di potere finalmente rientro presso le proprie abitazioni".
 

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