"Il viadotto Akragas va abbattuto", ecco chi vuole la demolizione

Sarà presentato ufficialmente a fine febbraio al "Tourisma" un appello, a sottoscriverlo l'assessore Tusa, Sgarbi e il presidente Fai Caradini

I lavori di recupero sono appena stati affidati, ma la proposta di demolizione del viadotto "Akragas" appare davvero dura a morire. Anzi, l'idea ha trovato nuova forza e nuova linfa, al punto che sarà lanciata ufficialmente da un palcoscenico internazionale: il "TourismA", salone dell'archeologia e dei beni culturali di Firenze che si terrà a fine febbraio.

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A sottoscrivere l’appello, tre promotori d'eccezione, tra i quali, nessun agrigentino: Sebastiano Tusa, assessore regionale ai Beni cultura, il critico d'arte Vittorio Sgarbi e il presidente nazionale del Fai, Andrea Carandini. Confermata la presenza anche di Calogero Firetto, e Ugo Dibennardo, direttore operativo di Anas, società che ha sempre ritenuto la demolizione una possibilità recondita e da mettere in campo unicamente nel caso in cui ci fosse una "forte richiesta del territorio", tanto che proprio il primo cittadino aveva avanzato l'idea di un vero e proprio referendum confermativo da realizzare, tuttavia, quando Anas avesse fornito uno studio che individuasse una viabilità alternativa e/o integrativa.
 

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