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(foto Google Maps)

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Corso aperto e bimbi a rischio, monta la protesta: "Bisogna aspettare il morto?"

Un paio di settimane addietro, un piccino, all’uscita dalla chiesa Madre dove aveva frequentato il catechismo, ha rischiato di essere investito da un’autovettura. Ieri, un altro piccolo s’è preso un colpo di frustino ad un braccio da un “fantino” che, in sella al suo cavallo, era al “trotto” lungo via Garibaldi

“Questo paese è anche dei bambini. Non soltanto degli adulti, ma anche di quei pochi piccini che sono rimasti a vivere a Racalmuto”. E’ questo il grido d’allarme che è stato lanciato ieri da più genitori. Un paio di settimane addietro, un bambino, all’uscita dalla chiesa Madre dove aveva frequentato il catechismo domenicale, ha rischiato di essere investito da un’autovettura. Ieri, un altro bambino s’è preso un colpo di frustino ad un braccio da un “fantino” che, in sella al suo cavallo, era al “trotto” lungo via Garibaldi. Più volte al sindaco, Emilio Messana, è stata rappresentata – da parte dei racalmutesi – l’esigenza di chiudere al traffico quella porzione di corso Garibaldi, che dalla Matrice sale verso l’incrocio con via Perlasca.

L’istanza era ed è: realizzare un’isola pedonale – esattamente com’era fino a qualche anno addietro – in orari ben determinati della domenica mattina, esattamente quando i bambini, finito il catechismo, provano a fare vita sociale: passeggiano, scherzano, relazionano. Trattandosi di una fascia d’età delicatissima, dovrebbe – secondo i genitori – essere garantita la piena sicurezza dei minori. Ma il sindaco di Racalmuto, Emilio Messana, ha fatto orecchie da mercante. Talvolta ha anche provato a giustificare il suo “no” ad un’isola pedonale temporanea per garantire la possibilità agli esercizi commerciali presenti di poter lavorare.

“Il sindaco, probabilmente, dimentica che amministrare la res pubblica significa anche essere intenzionati e capaci di contemperare le esigenze” – hanno detto, ieri, alcuni genitori. Madri e padri inevitabilmente preoccupati per la sicurezza dei propri figli - . Da paese “della ragione”, Racalmuto negli ultimi tempi s’è trasformato in una location dove sembrerebbe essersi perso il senso della logica.

Via Vittorio Emanuele, strada dove si affaccia l’ingresso principale del Municipio e dell’unico ufficio postale di Racalmuto, è stata interdetta al transito veicolare da quando è stato rifatto l’intero manto stradale. E’ stata trasformata, forse a sproposito, in un’isola pedonale, mostrando concretamente indifferenza nei confronti di quanti – anziani in particolar modo - hanno esigenza di recarsi alle Poste o in Comune. Anziani che dunque sono costretti, anche se magari hanno delle difficoltà, a dover procedere a piedi. Di fatto, Racalmuto – negli ultimi tempi – si dimostra, concretamente, come un paese indifferente ad anziani e bambini. E il resto della politica? Anche l’opposizione all’attuale amministrazione è indifferente: tutti, indistintamente, sono proiettati verso le nuove amministrative.

“Ci penseremo a chiudere, magari dalle 11 alle 13, quella porzione di corso Garibaldi – hanno concluso i genitori preoccupati – quando ci scapperà il morto o quando qualcuno dei bambini si farà veramente male!”. Dal comando della polizia municipale hanno fatto sapere, ieri, che "non pssono che attendere direttive dall’amministrazione comunale". Direttive che, fino ad ora, non sono arrivate. 

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