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Un tratto di via Dei Giardini (foto: Google Street View)

Un tratto di via Dei Giardini (foto: Google Street View)

"Sorpresi a rubare in una villetta", un arresto e due denunce

Determinate è stata la telefonata al 113 di un cittadino. Di un agrigentino che aveva prima notato quell'autovettura sospetta aggirarsi a San Leone e poi due persone che scavalcavano un muretto di recinzione

Determinate è stata la telefonata al 113 di un cittadino. Di un agrigentino che aveva prima notato quell'autovettura sospetta aggirarsi in via Dei Giardini a San Leone e poi due persone che scavalcavano un muretto di recinzione.

La polizia di Stato, nel pomeriggio di ieri, ha arrestato, in flagranza di reato, Calogero Alessandro Sciarrabba, 23 anni. Il giovane dovrà rispondere dell'ipotesi di reato di furto aggravato in concorso e porto abusivo di oggetti atti ad offendere.

Intorno alle 16 di ieri, dopo la segnalazione al 113,  in via Dei Giardini sono intervenute le pattuglie della sezione "Volanti" della Questura di Agrigento e una del commissariato di Porto Empedocle. Gli agenti hanno notato la presenza di un uomo che corrispondeva alla descrizione dell'individuo rimasto fuori dalla villetta a fare da "palo". Scattava prima il controllo - ricostruisce la Questura - e poi l'arresto poiché "Sciarrabba dichiarava falsamente di essere giunto in quel posto a piedi e non forniva una valida giustificazione circa la sua presenza in quel luogo". Gli agenti effettuavano subito una perquisizione del veicolo e ritrovavano "due coltelli con lama superiore a 10 centimetri, di genere vietato, - prosegue la ricostruzione della Questura - ed otto biglie in vetro ed acciaio, verosimilmente in uso per rompere i vetri".

I poliziotti controllavano, dunque, l’interno della villetta dove l’agrigentino - che aveva chiamato al 113 - aveva riferito di avere notato scavalcare due soggetti. Gli agenti notavano subito che una delle finestre dell’immobile risultava forzata ed all’interno - gli ignoti malviventi che sono riusciti a scappare - avevano messo a soqquadro tutte le stanze.

L’immediata attività investigativa, effettuata dalla polizia di Stato, consentiva di identificare anche i due presunti complici dell’arrestato: G.S., 32 anni, ed F. B. di 27 anni, entrambi di Siracusa. "I due resisi irreperibili - spiega la Questura di Agrigento - venivano denunciati, in stato di libertà, per furto aggravato in concorso con Sciarrabba".

"Nel corso delle indagini, dal telefono cellulare dell'arrestato venivano estrapolati numerosi fotogrammi e video di sopralluoghi effettuati in alcune abitazioni, verosimile obiettivo del gruppo di malviventi" - conclude la nota stampa della Questura - . 

Dopo gli adempimenti di rito, il ventitreenne, su disposizione del sostituto procuratore di turno, veniva sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari. 

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