Arco "Calafato", entro dieci giorni la soluzione per evitare il rischio di crollo

Dopo aver stabilito le modalità di tutela e valorizzazione, si passerà al reperimento di fondi per i quali sarebbero stati individuati degli sponsor culturali

L'arco "Calafato"

Dopo il rinvio di giovedì scorso, si è tenuto oggi l'incontro proposto dall'amministrazione comunale per tentare di risolvere in maniera definitiva la situazione di pericolo determinata dal rischio di crollo dell'arco "Calafato", oltre che scongiurare l'eventuale perdita di un monumento tanto pregevole. Dopo aver stabilito le modalità di tutela e valorizzazione, si passerà al reperimento di fondi per i quali sarebbero stati individuati degli "sponsor culturali".

Già nel 2013 la questione fu posta all'attenzione dell'allora sindaco Marco Zambuto e si evidenziò come la puntellatura lignea cui era stato sottoposto fosse, con il tempo, divenuta inadeguata a sorreggere la struttura medievale che si trova in via Oblati.

Presenti l’assessore Beniamino Biondi, tecnici del Comune, don Giuseppe Pontillo, responsabile dei Beni culturali della Diocesi, e l’architetto Bernardo Agrò della la sezione per i Beni architettonici della Soprintendenza, con cui già in precedenza erano state discusse alcune soluzioni possibili per la messa in sicurezza e la tutela del prestigioso arco.

Al termine del vertice è stato stabilito che in un massimo di dieci giorni sarà proposto un piano di lavoro sul quale si reperiranno i fondi per eliminare l’ormai inefficiente puntellatura in legno procedendo con la messa in sicurezza definitiva. Biondi aveva, infatti, chiesto a università e soprintendenza di redigere un apposito progetto per stabilire se sia più idonea una intelaiatura o comunque una gabbiatura o qualche altro metodo per metta in sicurezza il bene storico e architettonico.

“Un incontro molto positivo e nella massima chiarezza di idee ed obiettivi – ha detto l’assessore al Centro storico Biondi – attraverso cui in tempi molto brevi si potrà eliminare il rischio di crollo dell’arco ripristinando in pieno le condizioni di sicurezza pubblica. Abbiamo già incontrato alcuni sponsor culturali disposti a sostenere le spese per la realizzazione dell’intervento, su cui sono state avanzate già alcune proposte, che con certezza potrà essere portato avanti tutelando la storicità dell’arco e restituendo alla città questo bene che per molti anni ha rappresentato un simbolo critico del centro storico e adesso vuole diventare segno di valorizzazione del patrimonio culturale dell’antica Girgenti”.

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