menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Agrigento, Veronica Panarello ha un malore: ricovero e accertamenti

Sarebbe svenuta in cella, nel carcere di contrada Petrusa dov'è detenuta. Dopo i primi soccorsi è stata trasferita in ospedale per accertamenti. L'avvocato Villardita: «Chiede continuamente di incontrare il figlio piccolo»

E' stata colta da malore Veronica Panarello: la mamma accusata dell'omicidio del piccolo Loris Stival è adesso ricoverata nel reparto dedicato ai detenuti, inaugurato un anno fa circa, dell'ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento.

Secondo quanto si apprende, sarebbe svenuta in cella, nel carcere di contrada Petrusa dov'è detenuta, battendo forse anche la testa. E dopo i primi soccorsi sarebbe stata trasferita in ospedale per i primi accertamenti: sottoposta a Tac e altri esami, non sembrerebbe essere emersa nessuna patologia di rilievo.

Certo è che anche nelle scorse settimane, anche dopo le rispettive visite alla donna, sia la madre che l'avvocato aveva dichiarato di averla trovata indebolita, emaciata, scarsamente nutrita e anche giù d'umore.

Il legale di Veronica Panarello, l'avvocato Francesco Villardita, dopo aver ottenuto l'autorizzazione a un colloquio in via straordinaria da parte della direzione carceraria, l'ha raggiunta nel nosocomio agrigentino.

«Si sta alimentando in maniera naturale e non con le flebo - ha raccontato l’avvocato Villardita all’uscita dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento - . Veronica mi ha detto una sola grande cosa: chiede la presenza del figlio piccolo, chiede di incontrarlo, vuole vederlo. Me lo ha detto centinaia e centinaia di volte. Mi ha detto più volte: ‘Morirò se non vedrò mio figlio. Non voglio soltanto dimostrare la mia innocenza, ma voglio che venga trovato l’assassino di mio figlio”. I medici non si sono ancora pronunciati. Il quadro clinico è in evoluzione; domani avrà sicuramente un esito diverso». 

Veronica Panarello è detenuta nel carcere Petrusa di Agrigento con l'accusa di avere ucciso il figlio Loris, di 8 anni, strangolandolo con delle fascette di plastica e di avere poi gettato il corpo in un canalone di contrada Mulino Vecchio, a Santa Croce Camerina.

Il suo arresto è stato convalidato sia dal Gip di Ragusa che dal Tribunale del riesame di Catania. Le indagini per stabilire quanto accaduto e la reale colpevolezza della donna sono ancora in corso.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Apre lo "Sportello di ascolto solidale": aiuterà anche le famiglie

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

AgrigentoNotizie è in caricamento