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L'avvocato Francesco Villardita al carcere di Petrusa

L'avvocato Francesco Villardita al carcere di Petrusa

Veronica Panarello torna in cella: nessun danno, ospedale la dimette

E' tornata in carcere Veronica Panarello. I medici dell'ospedale "San Giovanni di Dio" di Agrigento hanno infatti firmato le dimissioni dopo aver eseguito diversi accertamenti che hanno dato esito negativo circa l'eventuale insorgenza di danni dopo il malore che l'ha portata al ricovero. L'avvocato Villardita: «Chiederemo la cartella clinica, poi decideremo il da farsi. Lei intanto chiede continuamente di incontrare il figlio piccolo, dice che morirà altrimenti»

E' tornata in carcere Veronica Panarello. I medici dell'ospedale "San Giovanni di Dio" di Agrigento hanno infatti firmato le dimissioni dopo aver eseguito diversi accertamenti che hanno dato esito negativo circa l'eventuale insorgenza di danni dopo il malore che l'ha portata al ricovero.

La donna era, infatti, svenuta in cella nel carcere di contrada Petrusa dov'è detenuta con l'accusa di aver ucciso il figlio, il piccolo Loris Stival.

Dopo i primi soccorsi era quindi stata trasferita nel reparto dedicato ai detenuti, inaugurato un anno fa circa, del nosocomio agrigentino.

Qui è stata sottoposta a due tac e a diversi esami.

Il legale di Veronica Panarello, l'avvocato Francesco Villardita, dopo aver ottenuto l'autorizzazione a un colloquio in via straordinaria da parte della direzione carceraria, l'ha raggiunta ieri sera per accertarsi delle condizioni della sua assistita.

«Si sta alimentando in maniera naturale e non con le flebo - ha raccontato l’avvocato Villardita all’uscita dell’ospedale "San Giovanni di Dio" di Agrigento - . Veronica mi ha detto una sola grande cosa: chiede la presenza del figlio piccolo, chiede di incontrarlo, vuole vederlo. Me lo ha detto centinaia e centinaia di volte. Mi ha detto più volte: ‘Morirò se non vedrò mio figlio. Non voglio soltanto dimostrare la mia innocenza, ma voglio che venga trovato l’assassino di mio figlio”. I medici non si sono ancora pronunciati. Il quadro clinico è in evoluzione; domani avrà sicuramente un esito diverso». 

Mentre oggi dopo le dimissioni di Veronica ha dichiarato: «Chiederemo una copia della cartella clinica completa e la faremo valutare dai nostri medici. Poi valuteremo noi che fare», lasciando probabilmente intendere la volontà di sottoporre la sua assistita ad ulteriori esami, forse anche in funzione dello stato fisico e psicologico della donna che, secondo quanto riferito anche dalla madre, si alimenta male e pur rimanendo determinata nel sostenere la propria innocenza, sarebbe visibilmente debilitata e sempre più demoralizzata dal non riuscire a vedere marito e figlio.

Veronica Panarello è detenuta nel carcere Petrusa di Agrigento con l'accusa di avere ucciso il figlio Loris, di 8 anni, strangolandolo con delle fascette di plastica e di avere poi gettato il corpo in un canalone di contrada Mulino Vecchio, a Santa Croce Camerina.

Il suo arresto è stato convalidato sia dal Gip di Ragusa che dal Tribunale del riesame di Catania. Le indagini per stabilire quanto accaduto e la reale colpevolezza della donna sono ancora in corso.

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