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Strage di Ravanusa, salvare le case non danneggiate dall'esplosione? Al via le verifiche di un pool di tecnici

Il sindaco Carmelo D'Angelo: "Se dopo gli accertamenti gli immobili risulteranno conformi alla legge, predisporremo una variante per evitare che vengano rasi al suolo"

Gli edifici che non hanno subito danni strutturali nell'esplosione del dicembre scorso, ma che rientrano fra gli immobili che, da progetto, dovrebbero essere demoliti, potrebbero essere salvati dalle ruspe. Questa è l'apertura del sindaco di Ravanusa, Carmelo D'Angelo ai proprietari che, in mattinata, dopo sei mesi dall'esplosione hanno riaperto le porte delle abitazioni a uno staff di tecnici, incaricati dagli stessi sfollati, che hanno avviato le verifiche strutturali degli immobili che ricadono nel quadrilatero rosso tracciato dal dipartimento regionale di Protezione civile.

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Secondo il progetto di riqualificazione, recentemente finanziato dalla Regione, le case limitrofe al cratere dell'esplosione, dovrebbero essere abbattute e ai loro proprietari, andrebbe una nuova casa da costruire in un'altra zona. L'apertura del sindaco alla possibilità di portare delle varianti al progetto, dona nuova speranza ai proprietari degli immobili che, se giudicati in buono stato, potrebbero tornare ad abitarle.

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