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Giovedì, 29 Febbraio 2024
Maltempo

Vasi sradicati e tombe danneggiate, tettoia volata e recipienti d'acqua a rischio: il forte vento crea danni

I pompieri hanno ripristinato la sicurezza a Sciacca dove due alberi sono stati letteralmente spezzati e dove, per fortuna, non si sono registrati feriti

Vasi sradicati, fronde di alberi pericolanti e perfino danni alle sepolture. Le forti raffiche di vento, ieri, hanno creato danni e disagi al cimitero di Bonamorone di Agrigento dove i familiari dei defunti, giunti per la consueta visita domenicale, hanno provato a rimettere tutto a posto. L’ennesima mareggiata ha danneggiato, e anche in maniera importante, pontili e ormeggi del porticciolo di San Leone dove, di fatto, le barche presenti sono state messe in pericolo.

I vigili del fuoco del comando provinciale di Agrigento sono dovuti invece intervenire a Palma di Montechiaro dove, sempre a causa del forte vento, c’era un recipiente che rischiava di abbattersi al suolo dal tetto di una casa e a Favara dove le raffiche hanno compromesso una tettoia. I pompieri del distaccamento cittadino hanno poi ripristinato la sicurezza a Sciacca dove due alberi sono stati letteralmente spezzati e dove, per fortuna, non si sono registrati feriti.

In mattinata è però cresciuta l'apprensione, ma anche la rabbia, fra i diportisti di San Leone che cercavano di scongiurare danni ai propri natanti.

Pontili danneggiati, ormeggi divelti e barche in pericolo: è allarme al porticciolo di San Leone

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