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Cronaca

Nuovo decreto, cosa cambia davvero: lockdown light per non vaccinati e "limbo" per chi ha due dosi

Quarantena intatta e Super green pass necessario per tutti i mezzi di trasporto e molte altre attività dal 10 gennaio se non si è vaccinati. Ma anche chi ha fatto passare più di 4 mesi dalla fine del primo ciclo si trova in una posizione scomoda

Mentre l'Italia va a passo spedito verso i 100mila casi al giorno, l'esecutivo dopo una giornata convulsa vara nuova regole per la quarantena, per i tamponi, per il Super Green Pass e per le capienze. Il Super green pass diventa necessario per utilizzare i mezzi di trasporto pubblico locale e regionale. Il green pass rafforzato - rilasciato a vaccinati e guariti - verrà esteso anche ad alberghi e ristoranti all'aperto. Cambiano le regole sulla quarantena covid, eliminata per chi è vaccinato con 3 dosi, successiva al contatto con un positivo. E' quel che prevede il nuovo decreto varato dal Consiglio dei ministri, in vigore dal 10 gennaio. Alla prossima riunione del Cdm, che potrebbe tenersi già nei primi giorni di gennaio, il governo potrebbe adottare ulteriori misure (c'è chi ipotizza obbligo vaccinale per tutti).

Tutte le novità del nuovo decreto Covid

Sarà una sorta di lockdown "light" per non vaccinati, ma anche chi ha fatto passare più di 4 mesi dalla fine del primo ciclo si trova in una posizione scomoda.

In pratica, la terza dose comincia a pesare. Averla fatta o meno nel 2022 impatterà non poco sulla libertà di movimento nel nuovo anno. Con il richiamo anche se si entra in contatto con una persona positiva al Covid, non sarà più necessario chiudersi in casa (per chi non ha sintomi), sarà sufficiente sottoporsi a un tampone cinque giorni dopo l'incontro a rischio contagio. Si evita così l'isolamento precauzionale a circa 20 milioni di italiani circa, calcolando anche i vaccinati del primo ciclo e i guariti dal Covid, (in entrambi i casi da meno di 4 mesi): con 100mila nuovi casi Covid al giorno - magari per intere settimane, in attesa del picco che ancoa non si vede all'orizzonte - il rischio, questo il ragionamento del governo, era di bloccare servizi essenziali e vari ambiti produttivi.

La situazione non è paragonabile per ora alle precedenti ondate, va ribadito: il tasso di positività è salito al 9,5% e i ricoveri sono in crescita sia nei reparti ordinari (+489) sia in terapia intensiva. Ma nonostante il boom di contagi i ricoverati sono la metà di un anno fa.

Quarantena: cosa cambia in sintesi

Per la riforma della quarantena, con l’alleggerimento delle restrizioni per i vaccinati, la cabina di regia è riuscita a trovare faticosamente la sintesi per evitare di bloccare i servizi essenziali con milioni di persone in isolamento per un semplice contatto con un positivo. Via la quarantena covid dopo un contatto con positivi per i soggetti vaccinati con 3 dosi o con seconda dose entro 4 mesi. Quarantena a 5 giorni e obbligo di tampone, invece, per chi - vaccinato da oltre 4 mesi con la seconda dose - entri in contatto con un positivo. In particolare, fino al decimo giorno successivo all'ultima esposizione al caso, questi soggetti sono obbligati a indossare le mascherine Ffp2 e a fare -solo qualora sintomatici- un test antigenico rapido o molecolare al quinto giorno successivo all’ultimo contatto con il positivo.

Omicron nelle ultime settimane sta contagiando molti vaccinati con due dosi in modo asintomatico. Per loro dunque basterà una settimana di isolamento a casa (invece degli attuali dieci giorni) e poi si potrà tornare in comunità con l’esito negativo di un tampone che potrà essere anche antigenico. Attenzione: la data di entrata in vigore delle nuove norme verrà deciso - spiega Palazzo Chigi - d’accordo con la struttura commissariale del generale Figliuolo. La cessazione della quarantena o dell’auto-sorveglianza avvenga dopo il risultato negativo di un test antigenico rapido o molecolare, effettuato anche presso centri privati. In quest'ultimo caso, la trasmissione all’Asl del referto, anche con modalità elettroniche, determina la cessazione di quarantena o del periodo di auto-sorveglianza. Per chi ha deciso di non vaccinarsi, nulla cambia: chi entra in contatto con un positivo dovrà rimanere a casa 10 giorni e potrà uscire solo dopo un tampone negativo o, in alternativa, restare in isolamento per 14 giorni. Si va verso una sorta di "lockdown light per i non vaccinati", sull'esempio delle Germania.

Ma è una giusta decisione ridurre, e in certi casi azzerare, la quarantena dei contatti a rischio? "Mi sembra che si tratti di piccole cose - dice a Repubblica Carlo La Vecchia, epidemiologo dell’Università di Milano, è  - Al momento, come ho detto, il problema chiave è la copertura vaccinale. Con la diffusione della positività che abbiamo in questo momento, in giro ci sono da 2,5 a 3 milioni di positivi di cui ne conosciamo solo 675mila, quelli che hanno fatto il tampone. Quindi non cambia molto mettere regole diverse riguardo alla quarantena".

Super Green Pass esteso, dove serve da lunedì 10 gennaio

Super green pass necessario per utilizzare i mezzi di trasporto pubblico locale e regionale. Dal 10 gennaio il certificato verde rafforzato sarà esteso anche per alberghi e ristoranti all'aperto. Fino alla cessazione dello stato di emergenza, riferiscono fonti governative, si amplia l’uso ad un serie di altre attività: alberghi e strutture ricettive; feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose; sagre e fiere; centri congressi; servizi di ristorazione all’aperto; impianti di risalita con finalità turistico-commerciale anche se ubicati in comprensori sciistici; piscine, centri natatori, sport di squadra e centri benessere anche all’aperto. Il Super green pass verrà applicato anche a centri culturali, centri sociali e ricreativi per le attività all’aperto.

Nessuna decisione per ora sull'estensione del Super green pass al lavoro, per ora. Dubbi sono stati espressi da Lega e M5S. "Ne discuteremo in un prossimo Cdm", ha il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti.

Capienze e mascherine

Il decreto prevede che le capienze saranno consentite al massimo al 50% per gli impianti all’aperto, compresi gli stadi, e al 35% per gli impianti al chiuso. Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera ai prezzi calmierati per le mascherine Ffp2, il cui uso diventa più diffuso dopo l'adozione delle misure negli ultimi provvedimenti, a cominciare dal decreto Natale. Dal 25 dicembre è scattato l’obbligo per tutti di utilizzare le Ffp2 fino al 31 marzo, in cinema, teatri e musei. Nonché sui mezzi di trasporto pubblici

Le Ffp2 sono quasi introvabili o vendute a costi "vergognosi". Figliuolo stipulerà apposite convenzioni con le farmacie.

Il limbo di chi ha "solo" due dosi di vaccino

Adesso chi ha fatto passare più di 4 mesi dalla fine del primo ciclo vaccinale, ritardando la prenotazione della terza dose, "si ritrova all'improvviso in uno scomodo "limbo" - scrive oggi la Stampa - In attesa di ricevere il booster, i vaccinati di lungo corso inizieranno il 2022 con la sensazione di essere caduti un gradino sotto: se incontrano un positivo finiscono sempre in quarantena, anche se sono asintomatici e il primo tampone è negativo. Alla fine, il governo non ha previsto per loro nemmeno una riduzione dei giorni di isolamento". Il Super green pass che hanno in tasca "si sta facendo più debole - evidenzia il quotidiano torinese - ha cominciato a lampeggiare, come una batteria quasi scarica: se entro il primo febbraio non mettono a verbale la terza iniezione rischiano di ritrovarsi fuori dalla vita sociale. Ristoranti e bar (presto anche all'aperto), cinema e teatri, stadi e, dal 10 gennaio, musei, palestre, centri benessere o sale giochi. Dalla stessa data, il super Green Pass sarà necessario per salire su aerei e treni, autobus o metropolitane. Insomma, tra un mese l'accesso ai mezzi di trasporto e ai luoghi dello svago sarà consentito quasi esclusivamente a chi ha fatto il richiamo".

Chi non si vaccina rischia di poter fare ben poco. Lavorare, fare la spesa al supermercato e nei negozi e fare attività all'aperto: una sorta di lockdown mascherato.

Il tracciamento è finito

E' palese inoltre che la regola che azzera la quarantena per i contatti stretti con tre dosi, che andranno in giro dunque da positivi, è la fine del tracciamento. Saltato. Abbandonato. Le polemiche su presunti profili di incostituzionalità del nuovo decreto non mancheranno, avvertono alcuni giuristi: il trasporto pubblico locale è un servizio essenziale anche perché è un mezzo per l'esercizio di diritti costituzionali, tra cui quello all'istruzione. Da gennaio non sarà richiesto il vaccino per entrare in classe o nei luoghi di lavoro (per ora), ma sarà richiesto il vaccino per andare fino a scuola o fino al luogo di lavoro. Saranno settimane complicate, per tutti.

(fonte Today.it)

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