Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Vaccini, il report della fondazione Gimbe: "In Sicilia ciclo completo al 38,9%"

Lo studio: "L'incremento dei contagi determinerà un aumento di ospedalizzazioni e decessi, evidenti rispettivamente non prima di 2 e 4 settimane"

(foto ARCHIVIO)

Tenendo conto del progressivo aumento dei casi e della diffusione della variante Delta di Sars-CoV-2, che è destinata a diventare prevalente, "nel nostro Paese il tallone d'Achille continua ad essere rappresentato dagli oltre 4,77 milioni di over 60 a rischio di malattia grave non coperti dalla doppia dose di vaccino: di questi, 2,22 milioni (12,4%) non hanno ancora ricevuto nemmeno una dose di vaccino, con rilevanti differenze regionali (dal 21,8% della Sicilia al 7,2% della Puglia), mentre 2,55 milioni (14,2%) devono completare il ciclo dopo la prima dose (1.856.129 con AstraZeneca, 596.190 con Pfizer-BioNTech, 96.503 con Moderna)". Lo rileva il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe nella settimana 7-13 luglio.

Nella settimana in questione in Sicilia si evidenzia una performance in peggioramento per i casi attualmente positivi per 100.000 abitanti e si registra una aumento dei nuovi casi rispetto alla settimana precedente. Sotto soglia di saturazione i posti letto in area medica e terapia intensiva occupati da pazienti Covid 19. La percentuale di popolazione con ciclo completo è del 38,9% a cui aggiungere un ulteriore 15% solo con prima dose. Gli over 80 con ciclo completo sono al 77,9%, e il 4,9% solo con prima dose. La popolazione 70-79 anni con ciclo completo è il 68,1%, più il 12% solo con prima dose. La percentuale di popolazione 60-69 anni con ciclo completo è pari al 58% a cui aggiungere un ulteriore 16,3% solo con prima dose. La percentuale di popolazione over 60 che non ha ricevuto nessuna dose di vaccino è pari a 21,8% (media Italia 12,4%).

"L'incremento dei contagi determinerà un aumento di ospedalizzazioni e decessi, evidenti rispettivamente non prima di 2 e 4 settimane, la cui entità sarà inversamente proporzionale alla copertura vaccinale completa della popolazione, in particolare di over 60 e fragili. In altre parole, anche con una circolazione virale elevata, l'impatto dei contagi sui servizi sanitari sarà inferiore rispetto alle ondate precedenti", indica il report.

"Ma con il progressivo 'tramonto' dei vaccini a vettore adenovirale e il flop di CureVac - si legge - la campagna vaccinale potrà contare solo sui vaccini a mRna che, secondo le ultime stime, nel terzo trimestre dovrebbero sfiorare quota 45,5 milioni di dosi. Infine, il crollo del numero di prime dosi consegue sia alla necessità di completare i cicli vaccinali che ha imposto di fatto una frenata alle prenotazioni, sia all'esitazione vaccinale degli over 50, soprattutto nelle fasce 50-59 e 60-69 anni dove il numero delle prime dosi somministrate settimanalmente è in calo".

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