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I dissuasori davanti al Comune stamattina

I dissuasori davanti al Comune stamattina

Vandali scatenati fanno "strike" con i dissuasori posizionati davanti al Municipio e rompono un altro vaso al Viale

Due gli episodi registratisi nell'arco di circa 24 ore e sui social già monta la polemica: centinaia di agrigentini parlano di una città "irredimibile", altri si chiedono "che fine hanno fatto le telecamere di videosorveglianza"

Vandali scatenati ad Agrigento. Ieri mattina, il viale Della Vittoria si è "risvegliato" con l'ennesimo vaso di ceramica di Caltagirone mandato in frantumi. Ad essere distrutta è stata una tradizionale "testa di moro". Stanotte, invece, qualcuno ha fatto "strike" con i dissuasori di cemento utilizzati per interdire il passaggio dei mezzi davanti a palazzo dei Giganti, sede del Comune. 

vaso rotto viale-2

Due episodi di vandalismo registratisi, di fatto, nell'arco di circa 24 ore. E sui social già monta la polemica. Centinaia di agrigentini parlano di una città "irredimibile", di "vandali ignoranti", di una "realtà che si professa a vocazione turistica ed invece è fulcro di vandali". Tanti, anzi tantissimi, naturalmente, si chiedono anche "che fine hanno fatto le telecamere di video sorveglianza e come è possibile che, per i vasi mandati in frantumi al Viale, nessuno sia stato mai identificato e punito".   

Sulla vicenda è intervenuto anche il segretario della Cisl, Maurizio Saia. "Ad Agrigento, da qualche tempo si registra un clima conflittuale, di disprezzo verso gli altri che si manifesta con il tentativo di distruggere quello che altri vogliono costruire - ha scritto Saia in una nota - . Ieri sera in occasione della inaugurazione della 'stanza della memoria', l'ufficio che fu del giudice Rosario Livatino, il èrocuratore Luigi Patronaggio ha sottolineato come ad Agrigento ancora bisogna fare molto e che esistono substrati culturali che impediscono lo sviluppo socio economico".

"Un appello è rivolto a tutti gli attori sociali e politici della città, - prosegue Saia - bisogna fare quadrato ed emarginare chi vuole alimentare la 'rissa' ed ingenera confusione nelle persone che in questo momento, sbagliando, si ritengono ai margini del sistema economico e sociale e che attraverso la violenza, anche verbale immaginano di realizzare un mondo diverso".

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