Cronaca

Monte Saraceno di Ravanusa, Comune e Regione al lavoro per la valorizzazione

L'idea di valorizzazione del sito è nata dopo un vertice, durante il quale è stata stipulata una convenzione tra il Comune di Ravanusa e l’Assessorato regionale ai Beni Culturali

Monte Saraceno (Ravanusa)

Valorizzare e rendere fruibile l’area archeologica di Monte Saraceno ed il Museo "Salvatore Lauricella" di Ravanusa. E’ l’obiettivo dell’amministrazione comunale di Ravanusa guidata dal sindaco Carmelo D’Angelo che, al termine di un vertice, ha stipulato una convenzione con l’Assessorato regionale ai Beni Culturali. All’incontro che si è svolto in municipio, alla presenza del sindaco D’Angelo e dell’assessore Daniela Giordano, hanno partecipato Gaetano Pennino, capo di gabinetto dell’Assessorato regionale ai Beni culturali e dell’identità siciliana, Bernardo Agrò, dirigente responsabile dell’unità operativa per i Beni culturali ed archeologici della Regione siciliana, e Domenica Gullì, funzionario dirigente archeologo. 

Il vertice è stato finalizzato all’individuazione di misure per la fruizione e valorizzazione dell’area demaniale di Monte Saraceno e per la definizione di un ampio progetto di valorizzazione di altri siti archeologici del comprensorio. Saranno inoltre inseriti nel piano gli interventi necessari alla verifica dell’allestimento museale presente presso il Comune di Ravanusa. 

"L’incontro è stato inserito – spiega il sindaco Carmelo D’Angelo – nell’ambito di un programma avviato dall’Unità operativa per i Beni archeologici che inizia nell’ottobre del 2012 e finalizzato alla gestione e valorizzazione dei siti della provincia, mediante azioni di tutela, valorizzazione e promozione turistico culturale dei siti archeologici e naturalistici, attuate in collaborazione e piena condivisione con le amministrazioni comunali coinvolte". 

Per elaborare concretamente giusti interventi di recupero e valorizzazione del Monte Saraceno è stato deciso di effettuare dei sopralluoghi congiunti, presso l’area archeologica di Ravanusa. Necessità di un sopralluogo, che si è svolto proprio ieri, esposta dall’architetto Bernardo Agrò e volta alla promozione del sito con la realizzazione di visite guidate ed apertura e fruizione nelle giornate festive ed in notturna. Infine il sindaco ha rilevato l’opportunità della stesura di un itinerario storico – archeologico con l’indicazione dei luoghi visitabili, che sia da supporto ed integrazione ad un circuito turistico cittadino che comprenda diversi aspetti come quello naturalistico, storico, artistico, architettonico, etnoantropologico. 

La dottoressa Gullì è stata incaricata di coadiuvare le attività legate alla realizzazione di questo itinerario nella qualità di referente archeologo dell’unità operativa, che sarà redatto da risorse messe a disposizione del Comune e anche dalle associazioni culturali invitate in un apposito forum.

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