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Valle dei Templi, due spettacoli per rivivere il mito

Il 9 e 10 agosto alle 21, presso l’area antistante il Tempio di Giunone, in scena “Aretusa: canto delle acque nelle metamorfosi” e "Erathostènes: il volto della terra”.

Il cartellone degli eventi organizzati dal Parco della Valle dei Templi prosegue con due rappresentazioni teatrali dal titolo “Aretusa: canto delle acque nelle metamorfosi” e "Erathostènes: il volto della terra”, in scena rispettivamente  il 9 e 10 agosto alle 21 presso l’area antistante il Tempio di Giunone. 

La prima opera, di Fabio Pallotta ed Enzo Catani, è praticamente una danza fra Geologia e Mitologia. Gli autori, infatti, con la magistrale collaborazione della Compagnia Simona Bucci, raccontano come dall’umido calore che si sprigiona dall’intimo abbraccio di un atomo di ossigeno e due di idrogeno si scatena la vita e, con essa, il racconto mitico che, dagli albori dei tempi, gli umani narrano per spiegare l’origine delle cose. Ed è singolare la storia di Aretusa; la Ninfa d’acqua limpida che dal Peloponneso attraversa le profondità della terra e riaffiora senza smarrirsi, intatta e cristallina, a rifornire di vitale linfa ellenica gli abitanti della più grande città greca d’Occidente: Siracusa.  In “Aretusa, canto delle acque nelle metamorfosi” la Natura costituisce il tema principale del dramma, mentre la mitologia fornisce il pretesto narrativo e la materia per la rappresentazione teatrale.  

Con la seconda opera, “Erathostènes: il volto della terra”, gli autori Michela Costanzi e Fabio Pallotta e gli interpreti della Compagnia Simona Bucci,  ritengono che la poesia sia il migliore strumento di accesso alla conoscenza.  Questo è l’obiettivo del progetto che gli autori hanno sviluppato con l’Università di Camerino. Con “Eratostene. Il volto della Terra”, la ricerca storica, archeologica e scientifica viene interpretata poeticamente e musicalmente, costituendo il prototipo di vivaci incontri fra artisti e ricercatori al fine di creare spettacoli di alto livello culturalee divulgativo.  

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