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Uno scorcio della Valle dei Templi

Uno scorcio della Valle dei Templi

Valle dei Templi, arriva kit all'avanguardia per il monitoraggio sismico

Il Parco archeologico vuole potenziare le strutture di controllo presenti lungo il costone della via Sacra, che interessano i monumenti più importanti

Si corre ai ripari per monitorare la rete di controllo sismico della Valle dei Templi. Il Parco archeologico vuole potenziare le apparecchiature presenti lungo il costone della via Sacra, che interessano i templi di Giunone, della Concordia e di Ercole.

Nei giorni scorsi è stato disposto l’acquisto di un kit completo di monitoraggio, per una spesa di poco inferiore a 10 mila euro, attraverso cui registrare, si legge sulla proposta di determinazione, “le sollecitazioni dinamiche prodotte dai rumori ambientali”. Ovvero, per capire, tra l’altro, se e quanto le vibrazioni del traffico veicolare possano danneggiare i templi.

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Lungo il costone sono già installate delle apparecchiature, che, però, hanno manifestato qualche problema tecnico dovuto al malfunzionamento della rete elettrica, subendo più volte manutenzioni e resettaggi. Per cui, adesso, è giunto il momento di adeguare la rete di monitoraggio ambientale con impianti più moderni.

Si tratterà di strumentazioni all’avanguardia, collegate con la rete sismica nazionale, che registreranno i rumori ambientali 24 ore su 24, anche se andrà via la corrente elettrica. “Si tratta di postazioni accelerometriche di nuova generazione – spiega ad Agrigentonotizie, Giuseppe Presti, geologo dell’ente parco - che registrano sia i rumori ambientali, come il vento o le onde che sbattono sulla terraferma, che quelli artificiali, come il passaggio delle auto. I rilevatori sono calibrati per registrare oltre una certa soglia di rumore ambientale. Abbiamo scelto di installarle nei pressi del tempio di Giunone per avere contezza di quello che arriva dal traffico dello snodo della rotonda, ed anche in quello di Ercole per l’altra fascia di accesso e di uscita dalla città”.

Le apparecchiature esistenti saranno sostituite, dunque da apparati molto più sofisticati che garantiranno informazioni in tempo reale anche attraverso i cellulari. “Se, ad esempio, dovesse verificarsi un terremoto da qualche parte – prosegue il geologo - la strumentazione avviserà se saranno superate soglie di rischio, così da valutare sopralluoghi per la stima di eventuali danni”.

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