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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca

Valle dei Templi, l’anno chiude in bellezza: si punta al record di 700 mila visite

Il direttore del Parco archeologico, Giuseppe Parello, traccia un bilancio del 2016, anticipando le novità per il futuro, dalla nuova campagna di scavi per il teatro ellenistico a quelli per il tempio romano

Si chiude in bellezza il 2016 del Parco archeologico Valle dei Templi. Un anno importante che viaggia verso il record delle 700 mila visite, quasi centomila in più rispetto al 2015, che era terminato con 613 mila presenze.

Non è un caso che, quest’anno, il Parco resterà aperto tutti i giorni durante il periodo natalizio, compresi i festivi. Oggi, chi lo vorrà potrà trascorrere la mattina di Natale all’ombra dei templi fino alle 13,30, approfittandone per visitare anche gli scavi del teatro ellenistico. Domani, invece, dalle 8,30 alle 18, mentre a Capodanno ed Epifania fino alle 19,30. Come se non bastasse, aperto oggi anche il Museo archeologico “Pietro Griffo”.

Scavi nella Valle, ecco le nuove scoperte

Un bilancio più che positivo, coronato dalla scoperta del teatro ellenistico, dal boom degli abbonamenti e dalle tante attività che, nel corso dell’anno, si sono svolte all’interno del parco. “Oltre ai traguardi raggiunti, che sono tanti – rivela ad Agrigentonotizie il direttore del Parco archeologico, Giuseppe Parello - c’è un dato simbolico che mi piace sottolineare, ovvero che per Natale molti hanno regalato un abbonamento al parco, significa che abbiamo lavorato bene e che stiamo andando nella direzione giusta. Finora sono stati sottoscritti circa 250 abbonamenti”.

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Al di là dell’enorme flusso di turisti giunti ad Agrigento da ogni parte del mondo, è stato, dunque, premiato il tentativo di rendere ancor più solido il legame tra la Valle dei Templi ed i cittadini, attraverso tante iniziative che hanno caratterizzato il 2016. “La scorsa primavera – sottolinea Parello – abbiamo organizzato diverse attività didattiche con la partecipazione di tante scuole da tutta la provincia. Gli studenti hanno seguito tutte le fasi del nostro lavoro, dallo scavo a cantiere aperto, ai laboratori di restauro, alla catalogazione, fino alla musealizzazione. Altra iniziativa molto importante è stata, inoltre, l’alternanza scuola-lavoro”.

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Ma il protagonista indiscusso del 2016 è stato il teatro ellenistico. Una scoperta storica che è solo all’inizio, frutto di una campagna di scavi che sta regalando tanti altri “tesori” nascosti. “Anche in questo caso abbiamo coinvolto il territorio – prosegue il direttore del Parco archeologico – e sono state tante le scuole hanno avuto modo di partecipare attivamente alle scoperte, facendo esperienza della pulizia dei reperti, dello scavo vero e proprio, compatibilmente con la loro giovane età”.

Se il 2016 è andato a gonfie vele, non da meno si prospetta per il 2017, che ha in cantiere diversi progetti. Prima di tutto, l’obiettivo è di proseguire la campagna di scavi che ha portato alla luce il teatro ellenistico. “Abbiamo bandito una gara per 390 mila euro con i fondi di bilancio del Parco – spiega ancora Parello – a cui si è aggiunta, inoltre, una richiesta di finanziamento per ulteriori due milioni di euro per il teatro. Si è conclusa, inoltre, la gara per il tempio romano. L’anno prossimo proseguiremo gli scavi e realizzeremo l’anastilosi di una parte del triportico. Un’altra gara di oltre tre milioni è in corso per il quartiere ellenistico romano, mentre a maggio si svolgerà ad Agrigento la sesta edizione di un prestigioso convegno internazionale sulla ceramica romana tardoantica, abbiamo già avuto centinaia di adesioni”. Un importante evento che farà di Agrigento capitale culturale del Mediterraneo.

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