Valle dei Templi, una mostra per i colori dell'antica "Agrigentum"

Le attività condotte dagli studenti dell'Università di Bologna insieme al Parco archeologico hanno porta alla luce reperti di grande importanza archeologica

Una porzione di intonaco

Il patrimonio di intonaci di epoca romana recuperati nella Valle dei Templi saranno al centro di una grande mostra che il Parco archeologico sta organizzando per dicembre.

La notizia sarà resa nota formalmente solo nei prossimi giorni durante una conferenza stampa che illustrerà gli importantissimi risultati fin qui ottenuti dalle attività di studio condotte congiuntamente all'Università di Bologna nella seconda "field school" dedicata al tema della pittura romana.

Un filone di studio, soprattutto in Sicilia, poco battuto. Per questo quanto emerso fino ad oggi ha un'importanza tale che molte università, a partire proprio da UniBo con cui il Parco collabora, si sono mostrate interessate ad occuparsi non solo della fase di scavo, ma soprattutto di quella successiva di catalogazione e analisi di quanto recuperato. Ogni frammento, infatti, è stato registrato e fotografato e sarà  inserito in un grande database dell’università di Padova che già contiene le testimonianze provenienti da altre regioni d’Italia.

 

Intanto però le attività di scavo continuano e portano alla luce risultati importantissimi. Vera miniera d'oro si sta rivelando la cosiddetta "Casa III M", grazie al fatto che la stessa fu oggetto, secoli fa, di un crollo del tetto che ha sigillato tutto coprendo i preziosi intonaci con terra e materiale di risulta. Rispetto alle altre aree, inoltre, questa casa non è stata successivamente riutilizzata e quindi si è preservata maggiormente. Le foto finora diffuse dalla missione agrigentina dell’Università di Bologna sono già di per sé straordinarie: nonostante i secoli trascorsi gli intonaci restituiscono colori ancora brillanti e vivi come appena realizzati.

Tutte le testimonianze riportate alla luce, insieme a quelle recuperate negli anni 50 dalle prime operazioni di scavo e ricerca all'interno del Quartiere ellenistico romano, saranno oggetto, come dicevamo, di una mostra che si terrà al museo "Griffo" entro l'anno.

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