Cronaca

Vaccini liberi per tutti dal 10 giugno: addio alle fasce d'età, via alla prenotazione per chiunque

Una circolare del generale Figliuolo sancirà il "liberi tutti" e il "rompete le righe". Senza nessuna restrizione relativa all'anzianità. Mentre nei primi tre giorni del mese prossimo sarà la volta dei maturandi. E a breve arriverà il via libera dell'Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) al vaccino anti Covid per bambini e ragazzi da 12 anni in su

Il generale Francesco Paolo Figliuolo

A partire dal 10 giugno tutti potranno prenotarsi per la vaccinazione contro Covid-19. Senza nessuna restrizione relativa alle fasce d'età. Mentre nei primi tre giorni del mese prossimo sarà la volta dei maturandi. E a breve arriverà il via libera dell'Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) al vaccino anti Covid per bambini e ragazzi da 12 anni in su. 

I vaccini liberi per tutti dal 10 giugno

Il Corriere della Sera scrive oggi che la circolare del commissario all'emergenza, il generale Francesco Paolo Figliuolo, è pronta e arriverà proprio entro il 10 giugno. E sancirà la cancellazione delle restrizioni relative alle fasce d'età: tutti gli italiani potranno così prenotare la vaccinazione anche se hanno meno di 40 anni. Dando così un'accelerazione alla campagna vaccinale in vista dell'estate. 

Per adesso però le bocche sono cucite. Perché Figliuolo vuole dare ancora tempo alle regioni di arrivare a immunizzare (o almeno a offrire la vaccinazione) quelli che finora non si sono presentati o non hanno chiesto l'appuntamento. Perché sono impossibilitati a raggiungere l'hub vaccinale o perché sono ostili nei confronti dei sieri. La priorità quindi rimarrà ancora per una quindicina di giorni quella di vaccinare gli over 60. Poi scatterà il liberi tutti. 

E visto che per la fine di giugno si attende l'arrivo di 28 milioni di dosi, si pensa anche a una soluzione per la seconda dose in vacanza. I conti li ha fatti lo stesso Figliuolo intervenendo a Dimartedì su La7. "Sugli over 80, che è la categoria più a rischio, abbiamo vaccinato oltre il 90%, ne mancano all’appello 460 mila. Per gli over 70 siamo all’80% e ne mancano 1,2 milioni, sugli over 60 siamo a oltre il 65% e ne mancano all’appello 2,6 milioni, considerando la platea calcolata su tessera sanitaria. Adesso dobbiamo terminare queste classi andando a intercettarle in una maniera più proattiva rispetto a quello che è stato fatto finora".

Dopo sarà il momento del "liberi tutti". Attraverso le farmacie, le aziende, gli hub vaccinali. Che già adesso in alcune regioni aprono agli over 30. Succede in Lombardia, mentre il Lazio ha annunciato che vaccinerà i maturandi e l'Emilia-Romagna aprirà centri nelle aziende per i lavoratori. Proprio per evitare un ordine sparso da parte dei governatori la circolare, spiega ancora il quotidiano, annuncerà il "rompete le righe". E detterà la linea con l'obiettivo di arrivare all'immunità di gregge entro fine settembre. 

La seconda dose del vaccino in vacanza 

Intanto le regioni proseguono in ordine sparso. In Alto Adige tutti i cittadini che hanno compiuto i 18 anni potranno prenotarsi per la vaccinazione, dunque senza limiti specifici alle fasce di età maggiorenni, dopo che ormai più della metà degli altoatesini tra i 40 e 49 anni ha ricevuto il primo shot, sono prenotati per la vaccinazione o sono guariti dall'infezione. In Sicilia è invece partita l'immunizzazione dei ragazzi che affronteranno l'esame di maturità il prossimo 16 giugno. Nella stessa regione, a Siracusa, è cominciato anche il dissequestro e la restituzione da parte dei Nas - che avverrà poi in tutto il Paese - dei lotti di Astrazeneca sequestrati nello scorso mese di marzo su disposizione dell'autorità giudiziaria, a seguito della segnalazione di una morte sospetta. La Procura di Siracusa comunque precisa che c'è "sussistenza di una relazione causa-effetto con la somministrazione del vaccino AstraZeneca", ma "ciò non implica affatto un problema di sicurezza" del siero. 

E ieri il rapporto dell'Aifa su Vaxzevria di AstraZeneca e Janssen di Johnson & Johnson ha dato l'ok alla seconda dose del siero anglo-svedese anche se la sicurezza della somministrazione del vaccino AstraZeneca (Vaxzevria) nei soggetti di età inferiore a 60 anni rimane un tema ancora aperto, e sul quale vi sono margini di incertezza. Ma il Gruppo di lavoro Emostasi e Trombosi dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ritiene che "il completamento della schedula vaccinale rappresenti la strategia di contrasto alla diffusione del virus Sars-Cov-2 che garantisce il migliore livello di protezione". 

Sempre ieri i risultati di una ricerca sulla somministrazione di due dosi diverse fatta in Spagna hanno sancito che l'immunizzazione migliora. Gli effetti collaterali non sono stati diversi, o più o meno gravi e frequenti. Ma in compenso, sembra il mix abbia aumentato e potenziato la risposta anticorpale. Il motivo di questa curiosa situazione lo ha spiegato l'immunologa Antonella Viola: "Ci si aspettava che utilizzare vaccini differenti potesse funzionare bene, perché co- munque tutti i vaccini che stiamo usando prendono la stessa proteina come bersaglio (la cosiddetta «spike», ndr). Può cambiare eventualmente la tecnologia che aiuta il vaccino a entrare nelle cellule, come succede tra AstraZeneca e Pfizer".

Le combinazioni tra i diversi sieri sarebbero quindi tutte possibili, mentre non avrebbe alcuna importanza l'ordine di somministrazione tra l'uno e l'altro. Anzi: nel caso dei vaccini basati sul vettore virale come AstraZeneca, una seconda dose con sieri a Rna potrebbe far sviluppare una risposta migliore. E così si potrebbe anche risolvere il problema del rifiuto del siero dell'azienda anglo-svedese dopo i casi di trombosi. 

(fonte Today)

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