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Ecco le prime dosi Novavax in Sicilia: nell'Agrigentino attese 7.300 fiale

A consegnare la prima fornitura nell'Isola sarà il corriere espresso di Poste Italiane: attraverso i suoi speciali furgoni raggiungerà le farmacie ospedaliere. L’intervista al professor Claudio Mastroianni, presidente Simit

I vaccini Novavax verranno distribuiti oggi alle Regioni, che da domani potranno contare sulla disponibilità del nuovo preparato". Lo fa sapere la struttura del Commissario all'Emergenza Covid19, Generale Figliuolo. I vaccini sono arrivati a Pratica di Mare e da domani saranno anche in Sicilia.

A consegnare la prima fornitura nell'Isola sarà il corriere espresso di Poste Italiane. Si tratta di 84mila dosi che Sda recapiterà attraverso i suoi speciali furgoni presso le farmacie ospedaliere dell'Isola. I centri di destinazione, puntualizza una nota di Poste Italiane, sono a Palermo (20.800 fiale), Giarre (18.800), Milazzo (10.500), Erice Casa Santa (7.300), Agrigento (7.300), Siracusa (6.700), Ragusa (5.400), Caltanissetta (4.400) ed Enna (2.800).

Si tratta di un vaccino composto da "frammenti proteici" del virus, “cioè – spiega a Today il professor Claudio Mastroianni, presidente Simit (Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali) -, per indurre la risposta del sistema immunitario dell’organismo, usa una versione prodotta in laboratorio (ingegneria genetica) della proteina Spike di SARS-CoV-2 combinata con nanoparticelle che assomigliano alla struttura del coronavirus ma che non possono replicarsi una volta introdotte nell’organismo. Si basa, quindi, su una tecnologia completamente diversa sia da quella dei vaccini a mRNA (Pfizer e Moderna) sia da quella dei vaccini a vettore virale (Astrazeneca e Johnson&Johnson). Da questi, però, si differenzia per il meccanismo d’azione, ma non per l’efficacia che, come hanno dimostrato gli studi, raggiunge il 90% dopo due somministrazioni.

Qual è il meccanismo d’azione del vaccino di Novavax?

“Una volta iniettato il vaccino - dice il prof Mastroianni - il sistema immunitario riconoscerà la proteina come estranea (antigene) e risponderà producendo gli anticorpi e le cellule T. Nel caso in questione l’antigene è la proteina del virus, realizzata in laboratorio con la tecnica del dna ricombinante, che si lega al recettore Ace 2, presente sulle nostre cellule, e stimola una risposta anticorpale. Qualora, successivamente, la persona vaccinata dovesse entrare in contatto con SARS-CoV-2, il sistema immunitario riconoscerà la proteina Spike originale, presente sulla superficie del virus, e sarà pronto a combatterla. La completa capacità neutralizzante viene acquisita, però, dagli anticorpi almeno dopo due settimane dalla seconda dose. Dopo la prima dose il sistema immunitario entra in contatto per la prima volta con una proteina che non aveva mai visto, acquisendo una sua memoria, ma è con la seconda dose che - essendo già pronto a riconoscerla - produce gli anticorpi contro di essa”.

Perché si pensa che questo vaccino possa convincere i No vax a vaccinarsi?

“I No vax credono erroneamente che l’RNA messaggero contenuto nei vaccini a mRNA possa creare danni all’organismo. Non è così. La molecola contenuta in questi vaccini viene rapidamente degradata nell’organismo e non viene assolutamente integrata nelle cellule. Inoltre, questo vaccino ha un enorme vantaggio: la pronta adattabilità alle nuove mutazioni del virus. Anche il vaccino proteico può essere aggiornato, ma richiede più di tempo. Mi sembra assurdo pensare che oggi qualcuno non voglia vaccinarsi per paura. Tutti i vaccini approvati dall’Ema e dall’Aifa sono sicuri ed efficaci nel prevenire la malattia severa, nell’evitare il ricovero in ospedale e il ricorso alla terapia intensiva”.

Nuvaxovid potrebbe dimostrarsi più efficace contro la variante Omicron rispetto agli altri vaccini in uso?

“Non lo sappiamo ancora. Ma comunque non è tanto il tipo di vaccino utilizzato, ma la risposta immunitaria che induce, ad aumentarne l’efficacia contro le varianti. Per ora sappiamo che Novavax è indicato per i soggetti over 18 non vaccinati, anche anziani e fragili, ma non sappiamo se potrà essere utilizzato per richiami annuali in futuro in un ciclo di vaccinazione eterologa: dati su questo ancora non sono disponibili. Sarà interessante capirlo”.

Quanto è efficace Nuvaxovid?

“L’efficacia dopo due settimane dalla seconda somministrazione (il protocollo prevede due dosi di uguale dosaggio a 21 giorni di distanza), secondo gli studi, è del 90%. L’efficacia è quindi paragonabile a quella dei vaccini a mRNA. Vorrei ricordare che non esiste alcun vaccino, e non parlo solo di quelli contro il Covid, che protegga dall’infezione al 100%. I vaccini proteggono dalla malattia ma non dall’infezione. Un soggetto può, infatti, contrarre l’infezione ma non accorgersene e se vaccinato non va incontro alle complicanze della malattia”.

Quali sono gli effetti collaterali del vaccino di Novavax?

“Gli eventi avversi di Nuvaxovid osservati negli studi sono stati in genere di entità lieve o moderata, tra questi mal di testa, nausea o vomito, dolori muscolari e articolari, dolorabilità o dolore nel sito di iniezione, stanchezza e malessere. Non sono stati registrati eventi avversi importanti”.

fonte Today.it

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