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Lunedì, 16 Maggio 2022
Cronaca

Iss: "Dopo 5 mesi l'efficacia del vaccino cala al 39%"

La fotografia sul Covid scattata dall'Istituto superiore di sanità (Iss) sulla base dei dati delle ultime due settimane

L'efficacia del vaccino anti Covid nel prevenire la malattia si riduce notevolmente dopo cinque mesi dal completamento del ciclo vaccinale mentre rimane molto elevata nei soggetti vaccinati con la terza dose booster. E' quanto emerge dall'ultimo report integrale dell'Istituto superiore di sanità (Iss) relativo al periodo 22 novembre - 5 dicembre 202. Sia nella forma sintomatica che asintomatica del Coronavirus, infatti, l'efficacia del vaccino nel prevenire nuove infezioni, ricoveri e decessi scende dal 74% al 39% dopo 5 mesi dal secondo richiamo. 

Vaccino protegge da malattia grave al 93%

L’efficacia vaccinale rimane comunque elevata nel prevenire casi di malattia severa, risultando:

  • pari al 93% per chi ha terminato il ciclo completo da meno di cinque mesi rispetto ai non vaccinati;
  • pari all’84% nei vaccinati con ciclo completo da oltre cinque mesi.

Nei soggetti vaccinati con dose aggiuntiva (booster), invece, l’efficacia nel prevenire la diagnosi e casi di malattia severa sale rispettivamente al 77% e al 93%. 

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Iss: rischio morte no vax 16 volte più alto che con terza dose

L'Iss rileva un forte aumento settimanale di casi Covid a livello nazionale: 162 casi per 100.000 abitanti rispetto ai 140 casi per 100.000 abitanti della settimana precedente. In aumento anche l’incidenza a 14 giorni in 18 regioni su 21.

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I dati relativi agli ultimi 30 giorni rilevano un elevato numero di contagi nella popolazione non vaccinata. La differenza tra essere o non essere vaccinati contro il Covid è davvero notevole, con il rischio di morte per un no vax:

  • 16,6 volte maggiore rispetto a quello di un vaccinato con dose booster; 
  • 11,1 volte maggiore di un vaccinato da meno di 5 mesi; 
  • 6,9 volte superiore a quello di un vaccinato da più di 5 mesi. 

Il Covid non risparmia nessuno coinvolgendo tutte le fasce di età, con una maggiore variazione dell’incidenza a 14 giorni tra i giovani e giovanissimi fino ai 19 anni. Di questi circa il 50% dei contagi avviene nella fascia di età 6-11. I dati relativi all'ultima settimana evidenziano nella fascia di età 0-19, ben 48.503 nuovi casi di Covid, di cui 167 ospedalizzati e 2 ricoverati in terapia intensiva. Stabile, invece, l’età mediana dei soggetti che hanno contratto l’infezione negli ultimi 14 giorni, attorno ai 41 anni. Migliorano i dati sui contagi degli operatori sanitari, in calo da cinque settimane. 

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(fonte Today.it)

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