Allarme usura, Patronaggio: "Pochi quelli che denunciano, numeri veramente ridicoli"

Il procuratore capo: "Negli ultimi 5 anni si sono registrati soltanto 33 processi per usura a carico di noti e 45 a carico di ignoti"

Un momento della conferenza stampa svoltasi in Procura

"La Sicilia ha un indice rischio di usura pari al 78 per cento, ci sono province - fra cui quella di Agrigento - che vengono colpite in maniera allarmante. Ma ci sono paesi della provincia - come Canicattì e Licata ad esempio - che vengono colpiti in maniera ancora più allarmante. A fronte di questi dati, negli ultimi 5 anni in questa Procura, si sono registrati soltanto 33 processi per usura a carico di noti e 45 a carico di ignoti. Sono numeri assolutamente ridicoli". Lo ha detto il procuratore capo di Agrigento, Luigi Patronaggio, illustrando i dettagli dell'inchiesta che hanno portato al fermo di indiziato di delitto i fratelli Antonio e Giuseppe Maira, rispettivamente 69enne e 63enne di Canicattì, ritenuti responsabili in concorso di estorsione aggravata ed usura. "Entrambi sono noti alle forze dell’ordine, in particolare Antonio Maira risulta già condannato quale appartenente alla criminalità organizzata, - hanno reso noto dal comando provinciale dei carabinieri di Agrigento e dalla Questura - mentre entrambi sono attualmente imputati al tribunale di Agrigento in un altro procedimento per associazione per delinquere finalizzata all’usura ed all’estorsione".

"Hanno incassato 80 mila euro su un prestito di 25, ma ancora volevano soldi": fermati due fratelli

"Lo Stato ha già, dalla fine degli anni Novanta, percepito la gravità dell'usura ed è intervenuto con delle leggi apposite, istituendo un fondo di solidarietà per le vittime dell'usura, ha previsto benefici per l'usurato che denuncia come la sospensione delle procedure esecutive. Ciò nonostante, i dati lasciano l'amaro in bocca perché, ad esempio, nel 2018, la Sicilia ha beneficiato soltanto di 840 mila euro per questo fondo a fronte di 18,9 milioni stanziati in Italia. Si stanziano i soldi per le vittime di usura, ma non vengono utilizzati a pieno. Questo avviene perché, probabilmente, c'è molta omertà; perché probabilmente chi esercita l'usura può contare sulla forza di strutture radicate nel territorio, ha una capacità di intimidazione e capacità di ottenere quanto prestato".

IL VIDEO. Imprenditore nella morsa degli "strozzini" fugge al Nord: fermati due fratelli

"Ci saranno sicuramente altre vittime in provincia, non solo dei Maira. Psicologicamente chi chiede un prestito, quando non riesce ad ottenerlo legalmente dalle banche, per necessità si rivolge a queste persone. C'è dunque una sorta di riconoscenza che si trasforma in un pozzo senza fondo in cui il prestito effettivo viene quintuplicato - ha spiegato il vice questore aggiunto Giovanni Minardi, a capo della Squadra Mobile della Questura di Agrigento - . Voglio invitare le persone che hanno questo problema a rivolgersi alle forze dell'ordine, sia polizia, carabinieri, guardia di finanza. Avvicinatevi perché troviamo sempre la soluzione - ha lanciato un accorato appello - . Alle vittime sembrava un problema insormontabile quello di riuscire a svincolarsi da questi soggetti. Con i fermi di ieri abbiamo dimostrato che così non è, quindi riusciamo sempre a sovvertire questo sistema. Non fatevi ossessionare, ma pensate semplicemente quanti soldi queste persone tolgono ai vostri figli a fronte di un prestito che viene restituito con somme mille volte maggiori".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

"Due vecchietti, a guardarli sembrano anche claudicanti, durante i servizi di osservazione mostrano di avere patronanza del territorio, riferimenti, capacità di acquisire notizie di prima mano su dove si trova il loro sfortunato creditore, di raggiungerlo, inquietarlo, minacciarlo. C'è purtroppo una rete che queste persone sono capaci di dispiegare sul territorio - ha spiegato, invece, durante la conferenza stampa il capitano della compagnia dei carabinieri di Canicattì Luigi Pacifico - . Con questa attività, oggi, la rete è stata in parte spezzata".  

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, l'università: "Calo dei contagi, l'epidemia in Sicilia finirà prima che altrove"

  • Aveva febbre e diarrea: morto un ghanese 20enne, scatta il protocollo sanitario per Covid-19

  • Favara saluta Lorena con i lenzuoli bianchi, i familiari del presunto omicida: "Persa una figlia"

  • L'epidemia da Coronavirus si allarga: primi contagiati a Naro e Ravanusa

  • Secondo tampone positivo in meno di 24 ore a Ravanusa: è un focolaio diverso, per l'Asp gli infetti sono 85

  • Rientra in città dal Nord e in famiglia scoppia il parapiglia: accorre la polizia

Torna su
AgrigentoNotizie è in caricamento