rotate-mobile
Venerdì, 24 Maggio 2024
Tribunale / Licata

"Usura aggravata e tentata estorsione", dopo la condanna 25enne lascia il carcere

Su istanza dell'avvocato Giovanni Castronovo, il giovane licatese è stato posto ai domiciliari con l'obbligo del braccialetto elettronico

Lo scorso 16 febbraio vennero condannati dai giudici della seconda sezione penale del tribunale di Agrigento, presieduta da Wilma Angela Mazzara: 12 anni di reclusione al cinquantunenne Antonino Greco e 7 anni per il figlio Paolo, 25 anni. Padre e figlio, di Licata, erano accusati di usura aggravata e tentata estorsione. Adesso, Paolo Greco lascia il carcere e, su istanza dell'avvocato Giovanni Castronovo, è stato posto ai domiciliari con l'obbligo del braccialetto elettronico.

Per il tribunale, il quadro delle esigenze cautelari sarebbe mutato con un ridimensionamento del pericolo di inquinamento probatorio. Ecco perché i domiciliari, per il giovane, appaiono la misura più appropriata. 

"Pizzo e usura con metodo mafioso", chiesta condanna di padre e figlio

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Usura aggravata e tentata estorsione", dopo la condanna 25enne lascia il carcere

AgrigentoNotizie è in caricamento