Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

Il Forbes incorona i migliori under 30, tra loro un agrigentino: è Giuliano Vita

La startup, fondata nel 2018, permette al gestore del locale di creare e modificare la propria carta digitale, inquadrabile poi con un Qr code

Si chiama  Giuliano Vita è un agrigentino doc ed è stato “selezionato” dal Forbes Italia come tra i migliori Under 30 d’Italia.  Innovazione, modo di lavorare ma anche storie di resilienza vera. Giuliano Vita è stato dunque selezionato tra i migliori 100 under 30 d'Italia. Giuliano e la sua start-Up Dishcovery ha rivoluzionato il mondo del food & drink. Come precedentemente raccontato da AgrigentoNotizie. l'agrigentino è il co-fondatore di una delle app più scaricate del momento. 

Fondo milanese investe in una start up di un agrigentino, Vita: "Al fianco dei ristoratori"

La startup co-fondata nel 2018  permette al gestore del locale di creare e modificare la propria carta digitale, inquadrabile poi con un Qr code. Nell’ultimo anno i suoi menu digitali sono stati consultati da più di tre milioni di utenti unici, non solo in Italia ma anche in Spagna e America Latina. Ha raccolto oltre 600.000 euro di investimenti da investitori privati e dal fondo di investimento Primomiglio Sgr.  Talento vero e fame da imprenditore navigato, Giuliano Vita tra gli Unde 30 più influenti della "nuova" economia.

Dal 2018 ad oggi quanti ristoranti sono stati coinvolti?

"Solo nell’ultimo anno abbiamo registrato una crescita dell’800% - dice Vita ad AgrigentoNotizie - relativa ai ristoranti che hanno scelto di adottare la nostra soluzione, passando da 300 locali nel 2019 a 2.700 nel 2020".

Numericamente, ci si aspettava questo successo?

"Siamo lieti di come i ristoratori abbiano accolto le nostre soluzioni. La pandemia ha dato una spinta alla digitalizzazione in generale e la ristorazione in particolare ha incrementato i propri passi in questa direzione. La digitalizzazione dei menu è diventata indispensabile per far fronte alla situazione di chiusura e apertura dei locali con la conseguente necessità di attivare e incrementare servizi come delivery o take away. In questo contesto il menu digitale consente di visionare i piatti sulle piattaforme online e una prenotazione più fluida anche attraverso canali come WhatsApp. Inoltre, in uno scenario in cui l’igiene è un requisito fondamentale, il nostro sistema consente numerosi vantaggi ai ristoratori che, attraverso l’eliminazione dei menu cartacei risolvono due dei maggiori problemi legati all’uso della carta. Da un lato infatti viene eliminata la proliferazione di virus e batteri causata dal passaggio delle liste tra le mani dei clienti, garantendo un’igiene maggiore, dall’altro vengono ridotte le stampe dei menu, per un risparmio notevole in termini di denaro, a cui si aggiunge una maggiore sostenibilità ambientale. Dishcovery è in particolar modo attenta a questa tematica e a ottobre 2020 ha attivato una collaborazione con Treedom per promuovere la biodiversità e la riforestazione. I benefici portati dall’adozione dei menu digitali vengono confermati anche dai numeri: sempre più ristoranti si sono convertiti al menu digitale nel 2020 e l’85% degli abbonati conferma la propria sottoscrizione dopo i primi 6 mesi". 

Dove può arrivare questa start-up?

"I dati ci confermano il crescente interesse da parte del settore e ci stiamo concentrando per incrementare e consolidare la nostra presenza sul mercato italiano. Tra i nostri obiettivi, sicuramente, espanderci oltre il confine nazionale". 

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