Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca Siculiana

Una storia di accoglienza e solidarietà nel film "A Black Jesus": cittadinanza onoraria al giovane protagonista Edward Zorobah

La proiezione di fronte al santuario del santissimo Crocifisso: nei luoghi dove è stato girato. Tanti i messaggi e le testimonianze: dalla ministra Elena Bonetti al regista Luca Lucchesi fino al prefetto Maria Rita Cocciufa

Solidarietà, inclusione e accoglienza attraverso una storia raccontata sul grande schermo. Il film documentario "A Black Jesus", del produttore e regista tedesco Wim Wenders, è stato proiettato ieri sera, 25 luglio, in piazza Umberto I a Siculiana di fronte al santuario del santissimo Crocifisso: nei luoghi dove è stato girato.

Un momento di grande cinema, firmato da un cineasta riconosciuto in tutto il mondo, che si è legato perfettamente al territorio grazie al conferimento della cittadinanza onoraria, da parte del sindaco Peppe Zambito, proprio a Wim Wenders e a Edward Zorobah, il giovane migrante ghanese, protagonista del docu-film, che dal 2018 al 2019 è stato ospite del centro di accoglienza speciale "Villa Sikania" di Siculiana e la cui storia è al centro della vicenda narrata nel documentario.
La ministra per le pari opportunità e la famiglia, Elena Bonetti, ha mandato un video messaggio: "È un’occasione importante, non solo per la comunità di Siculiana, ma per tutto il nostro Paese, per riflettere e osservare con uno sguardo nuovo la necessità di farci portatori di un modello sociale inclusivo e accogliente, per un nuovo modello di Europa, che anche la nostra bella terra della Sicilia vuole e sa interpretare, attraverso il coraggio della solidarietà e affrontando le difficoltà che derivano dall’incontro con le diversità e con la sofferenza di popoli che ancora oggi attraversano il nostro mare per raggiungere la nostra terra e cercare attraverso il nostro Paese una speranza".

il videomessaggio della ministra Elena Bonetti: "Uno sguardo di umanità"


Il regista Luca Lucchesi ha poi commentato la notizia della cittadinanza onoraria per Edward: “Ho conosciuto questo ragazzo durante la processione del Cristo nero di Siculiana. Era arrivato da qualche giorno. I suoi occhi erano ancora sospesi su un orizzonte di dolore, da qualche parte nel Mediterraneo tra la Libia e la Sicilia. L’incontro con quel Cristo nero come lui, sollevato per le vie del paese dai miei compaesani, avrebbe iniziato per lui un cammino nuovo. Non lo sapeva Edward. Non lo sapevo io. Abbiamo avuto la fortuna entrambi di essere testimoni di un miracolo. E in parte di esserne stati anche gli artefici. Con la cittadinanza onoraria di Siculiana per Edward, quello che giudici e commissioni, leggi e burocrati, non sono ancora stati in grado di certificare, viene una volta e per tutte proclamato da un’intera comunità di uomini e donne: Edward è uno di noi".
"Siculiana è una comunità viva, che accoglie, che non nasconde i problemi. Il rapporto della comunità con Villa Sikania, che adesso è centro per la quarantena anti-Covid, è sempre stato un rapporto difficile, ma pieno di gesti di attenzione e solidarietà. Siculiana credo che sia un paese, una comunità molto coraggiosa"_ queste le parole del prefetto di Agrigento Maria Rita Cocciufa. "Questo film che andrà in giro per il mondo - ha aggiunto - darà un'idea di cosa significa veramente convivere con il fenomeno migratorio. E' un'esperienza difficile in cui può venire fuori il peggio, ma anche tanto bene come quello che abbiamo visto: la storia di Edward Zorobah".

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