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L'aula di un tribunale

L'aula di un tribunale

"Una colletta per Gerlandino Messina", Corte d'appello conferma condanna

Secondo l'accusa, Natalello avrebbe messo la colla nei lucchetti di 4 esercizi commerciali del Villaggio Mosè e poi avrebbe contattato telefonicamente i negozianti chiedendo soldi in cambio di protezione

I giudici della Corte d'appello hanno confermato la condanna - sentenza del Gup Alfonso Malato - a due anni e due mesi di reclusione, per l'accusa di tentata estorsione, per Ignazio Natalello, 60 anni, tutt'ora ai domiciliari. Lo riporta il Giornale di Sicilia.

Secondo l'accusa, Natalello avrebbe messo la colla nei lucchetti di quattro esercizi commerciali del Villaggio Mosè. Nei giorni successivi avrebbe contattato telefonicamente gli esercenti commerciali chiedendo soldi in cambio di una fantomatica protezione. E con il dipendente di uno dei negozi si sarebbe spinto dicendo che "bisognava fare una colletta per Gerlandino Messina", spingendosi anche - stando sempre all'accusa - a fare il nome "di Matteo Messina Denaro".

Il difensore, l'avvocato Salvatore Cusumano, aveva chiesto ai giudici della Corte d'appello di rivedere la condanna.

Il Gip Alessandra Vella aveva già escluso, ritenendo che non vi fossero i presupposti, il "metodo mafioso". 

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