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Agrigento, servizio di igiene ambientale: per la Uil è «tutto da rifare»

La Uil ritiene che, alla luce di quanto emerso dall'incontro e per la perdita del posto di lavoro di 28 degli attuali dipendenti, dal 16 luglio, il Comune di Agrigento debba rescindere l'attuale contratto, sul quale è anche pendente un ricorso al Tar, ed emettere un nuovo bando di gara che sia completo e che preveda anche la raccolta differenziata e la riduzione dei costi a carico dei cittadini

La Uil esprime pieno apprezzamento per il ruolo costruttivo che nel merito e con competenza ha svolto la Prefettura nell’incontro tenutosi su specifica richiesta unitaria da parte dei tre sindacati di categoria e che ha visto presenti sia il sindaco Calogero Firetto con la sua delegazione che la rappresentanza dell’Associazione Temporanea di Imprese che si è aggiudicata, con maggiore ribasso, il bando di gara emesso dal Comune di Agrigento nel periodo di gestione commissariale.

L’oggetto del contendere consiste nella perdita del posto di lavoro di 28 degli attuali dipendenti, dal 16 luglio, per gli effetti dell’avvio di quanto interpretato dalle aziende interessate. La Uil, preliminarmente, ha espresso il proprio disappunto sull’operato del Commissario straordinario del Comune di Agrigento in quanto «sarebbe stato tecnicamente opportuno e politicamente corretto aspettare l’insediamento della nuova Amministrazione comunale, che avrebbe avuto piena titolarità politica delle scelte sull’emissione del bando di gara».

Per  il segretario generale Uil Trasporti, Antonino Stella, e per il segretario generale Uil, Aldo Broccio, «è emersa in maniera chiara ma inconciliabile una diversa interpretazione di leggi, norme ed articoli del bando da parte di Comune, Aziende  ed Organizzazioni sindacali che non consente, dicono le aziende, il proseguimento dell’attività lavorativa di tutti i dipendenti attualmente applicati. Abbiamo ribadito in maniera chiara ed inequivocabile che i lavoratori sono coperti e tutelati da leggi e norme contrattuali che non consentono disquisizioni di natura filosofica, leggi e norme vanno solamente applicate in maniera corretta - dicono -. Non è stato possibile trovare alcun accordo poiché i soggetti interessati (Comune ed Aziende ) hanno dichiarato di non essere nelle condizioni giuridiche ed economiche di risolvere il problema in maniera diversa».

La Uil ritiene che, alla luce di quanto emerso dall’incontro, il Comune di Agrigento debba rescindere l’attuale contratto, sul quale è anche pendente un ricorso al Tar, ed emettere un nuovo bando di gara che sia completo e che preveda anche la raccolta differenziata e la riduzione dei costi a carico dei cittadini.

La riunione è stata aggiornata ai prossimi giorni, e qualora non dovessero essere trovate soluzioni adeguate al mantenimento in servizio di tutti gli addetti che ne hanno diritto, la Uil ha annunciato di vole porre in essere tutte le iniziative di lotta sindacale previste dalla legge, a tutela dei lavoratori.

       

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