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Giovedì, 26 Maggio 2022
Cronaca

Uil Agrigento: "Si chiude un anno impegnativo, per il 2018 siamo pronti a nuove sfide"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

La prima notizia incontrovertibile e che dii sempre maggior slancio alla Uil sia nazionale, sia regionale, sia territoriale, che il lavoro costante e capillare fatto da tutto il gruppo dirigente quotidianamente ha dato dei risultati positivi, sia nei numeri vedi i servizi Caf e Patronato che a livello provinciale vedono la nostra organizzazione prima in provincia di Agrigento, sia come iscritti tra lavoratori attivi e pensionati che in un momento difficile del mercato del lavoro e dell’economia soprattutto in Sicilia, ci danno in crescita continua. Questo é sicuramente da sprone da parte di tutti, anche in vista del 2018, anno in cui si svolgeranno entro la primavera tutti i congressi da parte della nostra organizzazione.

Mi preme ringraziare tutti i componenti di questa segreteria  provinciale  e tutta la squadra  per aver raggiunto  in  poco  tempo questi  risultati  attraverso un’azione capillare sul territorio, i feedback che riscontriamo sono positivi per l’interesse, le nostre competenze e la puntualità ad offrire i nostri servizi al cittadino.

Certamente come abbiamo dimostrato su alcune battaglie sociali e di servizi la Uil non farà nessun passo indietro,  come  sui  temi del lavoro, dello sviluppo e della  legalità  e delle occasioni  di una  vera crescita  socio-economica che ancora mancano per dare uno scossone alla nostra provincia purtroppo finora abbandonata  dai governi e dalla  maggior  parte della  classe politica  in carica.

Siamo intervenuti tante volte sui cortocircuiti dei servizi essenziali su tutti: ( la gestione integrata dei rifiuti e del servizio idrico), purtroppo scelte che sono andate non in direzione del cittadino e di costi in bolletta che sono un salasso per 1’utente finale, spesso solo il soggetto passivo su cui scaricare inefficienze e scelte politiche gestionali francamente incomprensibili.

Vogliamo ricordare per esempio al Sindaco e all’Assessore all’ambiente di Agrigento che sull’intera gestione integrata dei rifiuti, hanno commesso una serie di errori che noi preventivamente avevamo cercato di correggere. I fatti ci hanno dato purtroppo ragione, la differenziata é partita alla rinfusa con lamentele di tutti i tipi, i1 piano finanziario ha previsto un aumento della tari a marzo di oltre i1 7% e adesso l’amministrazione ha messo in atto gli atti propedeutici per un ulteriore aumento del costo complessivo di un altro 1.200 mila euro, questo tradotto comporterà altri costi aggiuntivi per la collettività se il consiglio approverà le variazioni. E l’Assessore Fontana aveva fatto della riduzione della bolletta tari, attraverso la riduzione del personale in carico alle ditte di igiene ambientale e al servizio di differenziata in tutta la città, una svolta epocale, ad oggi invece la fotografia e la realtà é sotto gli occhi di tutti, ecco perché abbiamo chiesto pin volte le sue dimissioni. Il fallimento é conclamato e il Sindaco Firetto non può far finta di nulla.

Alla stessa stregua ormai é una prassi consolidata i black out che partono da Palermo e si riverberano nei nostri enti locali in primis Comuni e anche i Liberi Consorzi, non esiste alcun filtro istituzionale e di mutuo soccorso, non si rispettano i tempi, e i servizi ne risentono vedi il processo di stabilizzazione del mondo del precariato, i contrattisti e gli Asu che dopo un ventennio dovrebbero attraverso la legge nazionale e la legge regionale iniziare ad avere risposte per una stabilizzazione seria e definitiva dopo un percorso stancante e che di fatto ha fatto comodo solo alla politica per tenere nel limbo 16 mila lavoratori siciliani che hanno ormai delle qualifiche e delle competenze che vanno riconosciute, sono tanto per cambiare con mensilità arretrate e vivono solo di proroghe ai contratti.

La Uil provinciale ha sollecitato tutte Ie istituzioni sulla problematica strade provinciali, statali, comunali, oggi un autentico colabrodo, da un lato si parla di industry 4.0, dall’a1tro ponti crollati o pericolanti, strade inagibili, la mancanza di manutenzione ordinaria e straordinaria hanno portato ad una situazione insostenibile e di gravissimo rischio di isolamento per tante comunit3 e paesi della nostra provincia.

Sul tema del lavoro la Uil ha seguito numerose vertenze in atto e ricordiamo che con l'ufficio legale e vertenze abbiamo riscontrato una serie di anomalie, dai lavoratori sottopagati ai lavoratori in nero ad altre vessazioni che sono state al centro di contenziosi e denunce all'Ispettorato, cosi come abbiamo visto dagli ultimi sviluppi giudiziari in tema di rispetto dei contratti e dei diritti dei lavoratori.

Come bisogna capire dei ritardi ai progetti faraonici come il Patto per la Sicilia. Ancora dei quasi 300 milioni di euro che erano previsti per il nostro territorio abbiamo visto pochissimi cantieri aperti, non vorremmo che si perdesse pure questa occasione. Sulla Cattedrale siamo stati sempre in prima linea, vogliamo credere che il 2018 segni un deciso passo in avanti, finora chiacchiere e polemiche hanno solo indispettito tutti, il neo Presidente Musumeci si è preso 3 mesi di tempo per avere una situazione più chiara dell'intera area, oggi desolatamente in crisi che dà contezza di quanto Agrigento sia rimasta indietro.

Proprio al Presidente della Regione Nello Musumeci la Uil provinciale assieme a tutto il suo governo lo sollecita ad aprire una nuova stagione di confronto per la provincia di Agrigento e di concertazione con le parti sociali, perché gli ultimi 5 anni sono da dimenticare.

La Uil e la segreteria provinciale è pronta ad iniziare le nuove sfide anche nel 2018 con l'impegno e la determinazione di sempre per favorire azioni di sviluppo e di rilancio che servono come il pane per una provincia oggettivamente che ha gap strutturali, infrastrutturali ed economici che devono essere colmati con estrema urgenza".

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