Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca

Ufficio postale di Villaseta, intervento di Cisl

«Doveva essere una chiusura temporanea: pochi giorni, al massimo una settimana per ripristinare gli scarichi fognari. E invece sono passati sei mesi. E da sei mesi si assiste allo scaricabarile». Così Giovanni Greco e Maurizio Saia, rispettivamente segretario Slp-Cisl e segretario Cisl

«Doveva essere una chiusura temporanea: pochi giorni, al massimo una settimana per ripristinare gli scarichi fognari. E invece sono passati sei mesi. E da sei mesi si assiste allo scaricabarile delle responsabilità tra Poste Italiane, il Comune di Agrigento e l’Istituto delle case popolari proprietario dei locali».

Così Giovanni Greco e Maurizio Saia, rispettivamente segretario Slp-Cisl e segretario Cisl sulla chiudura dell'ufficio postale che serviva i quartieri di Villaseta e Monserrato.

«Il risultato è che una popolazione di undicimila residenti è costretta a spostarsi nei più vicini uffici postali di Porto Empedocle o di Agrigento, che è quello di via Dante, per riscuotere la pensione, fare un semplice versamento, spedire un pacco o una raccomandata. È vero che si sopravvive lo stesso senza un ufficio postale, anche se è l’unico dell’intera zona - scrivono i sindacalisti -. Ma una storia di ordinaria burocrazia (e forse di menefreghismo) non può creare disagi fino al punto che chi non ha un mezzo di locomozione, pensiamo agli anziani, ai pensionati, agli invalidi, deve trovare qualche parente disposto ad accompagnarlo o addirittura trovarsi un autista privato e pagarlo.

Questa è purtroppo, ancora oggi, la situazione di Villaseta e dei suoi residenti. Tanto da suscitare le giuste proteste dei cittadini. Non cerchiamo responsabili, ma vogliamo soluzioni immediate - dicono ancora Greco e Saia -. Sappiamo però quale deve essere il nostro impegno come Cisl ed Slp-Cisl. Quello di spingere Poste Italiane a uscire allo scoperto e dire perché, e per colpa di chi, non viene riaperto l’ufficio di Villaseta. Tenuto conto che ai disagi dei cittadini si aggiungono anche quelli dei lavoratori postali che, a causa della sua lunga chiusura, vengono sballottati da un ufficio all’altro, di Agrigento e della provincia.

I residenti di Villaseta e Monserrato non possono essere privati di un servizio pubblico essenziale per tanto tempo, peraltro si tratta di una parte della città già parecchio penalizzata. Come sindacato continueremo a fare la nostra parte per il reperimento di nuovi locali o per la riapertura dei vecchi. Sperando che, non solo Poste Italiane, ma pure gli altri soggetti interessati (il Comune e l’Iacp) mostrino lo stesso impegno per giungere al più presto alla soluzione del problema»
 


 

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