Venerdì, 19 Luglio 2024
Tribunale / Canicattì

"Uccise il vicino di casa dopo una lite per la stradina", la Procura ricorre in appello: fu delitto premeditato

Carmelo Rubino, 71 anni di Canicattì, lo scorso giugno era stato condannato - dalla Corte d'Assise - a 22 anni di reclusione. I giudici, allora, avevano però escluso le aggravanti della premeditazione e della minorata difesa della vittima e concesso le attenuanti generiche

Lo scorso 22 giugno venne condannato - per l'accusa di omicidio volontario commesso per futili motivi - a 22 anni di reclusione. I giudici della Corte d'Assise di Agrigento, presieduta da Alfonso Malato, allora esclusero le aggravanti della premeditazione e della minorata difesa della vittima e concesso le attenuanti generiche.

"Uccise il vicino di casa a pistolettate dopo una lite per la stradina": 71enne condannato a 22 anni

Adesso, la Procura della Repubblica di Agrigento ha fatto ricorso in appello per la sentenza a carico di Carmelo Rubino, 71 anni di Canicattì. Rubino uccise l’agricoltore e vicino di terreno Vincenzo Sciascia Cannizzaro. La Procura continua, infatti, a sostenere che quell'omicidio fu premeditato. 

Rubino, reo confesso del delitto del coetaneo Vincenzo Sciascia Cannizzaro, gli avrebbe sparato - era il 27 settembre del 2019 - due colpi di pistola al volto al culmine di una serie di litigi dovuti al diritto di passaggio su una strada interpoderale che portava ai loro terreni. L'omicidio avvenne nel terreno della vittima in contrada Calici, a Canicattì. 

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