Sulla Scala dei Turchi nonostante il sequestro, all'arrivo della Capitaneria si gettano in mare: 4 denunce

Altri bagnanti, per sottrarsi all'identificazione, sono riusciti ad arrampicarsi - con grave pericolo - fino alla sommità

Scala dei Turchi

Controlli serrati da parte della Capitaneria di porto. Occhi puntati sulla Scala dei Turchi, interdetta dal 27 febbraio per effetto del sequestro preventivo firmato dal procuratore capo Luigi Patronaggio. Nel week end, come era prevedibile, la spiaggia che conduce alla marna bianca è stata meta di diversi turisti. I militari della Capitaneria hanno denunciato quattro persone per violazione dei sigilli. 

I quattro, assieme ad altri che si sono gettati in mare e sono riusciti a fuggire, sono stati trovati sulla scogliera di marna bianca nonostante la presenza dei cartelli di divieto di ingresso.

"Violati i sigilli alla Scala dei Turchi", scattano le denunce per 13 persone

Alcuni turisti, presenti sulla marna bianca, alla vista del personale della Capitaneria si sono dati alla fuga e si sono gettati in mare allontanandosi. Altri invece si sono diretti verso la sommità della Scala, nella parte più pericolosa, impedendo di fatto l’identificazione. C'è dunque la piena consapevolezza del fatto che è vietato - ma non potrebbe essere altrimenti visto che i cartelli sono ben in vista - stare sulla Scala dei Turchi.

Nei giorni scorsi sono state denunciate - dai carabinieri - ben 13 persone e prima ancora Capitaneria e Forestale ne avevano "pizzicati" altri nove.

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Il comandante della Guardia costiera, il capitano di fregata Gennaro Fusco, rinnova l'accorato appello "a non accedere sulla Scala dei Turchi in violazione dei divieti. In alcuni punti c'è concreto e reale pericolo ed inoltre l'area è sequestrata. La possibilità di ripristino della fruizione, in condizioni di sicurezza, potrà concretizzare - ha concluso il comandante - solo nelle prossime settimane".
 

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