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Domenica, 26 Maggio 2024
Il messaggio sui social / Lampedusa e Linosa

“Lo Stato si è dimenticato di Lampedusa”: turista palermitano avvia sciopero della fame a Lampione

Confinato sull’isolotto, protesta perché, a suo dire, non si fornisce il necessario appoggio ad una popolazione abbandonata, costretta a subire un’eccessiva distanza dal resto d’Italia

In sciopero della fame da ieri, “confinato sull'isolotto di Lampione. Si tratta di Francesco Gramasi, un turista palermitano residente a Roma, che ha avviato una plateale protesta perché, a suo dire, "lo Stato italiano, materialmente, si è dimenticato di una figlia abbandonandola. Questa figlia si chiama Lampedusa: un'isola favolosa che - spiega attraverso un video postato sui social - subisce da tantissimi anni enormi disagi, iniziando dal dover fare studiare i propri figli a Palermo, Milano, Roma con costi enormi; dal dover far partorire a Palermo con costi che vanno da 15 a 20 mila euro. Ma anche pagare 3 euro al litro il carburante e tutti i beni di prima necessità il triplo rispetto all'Italia per gli enormi costi di trasporto".

Gramasi, esperto di marketing e comunicazione che 30 anni va in vacanza a Lampedusa, ha annunciato che resterà a Lampione fino a quando non verranno trovate delle soluzioni: "Esiste un grosso problema di comunicazione riguardo agli immigrati che in effetti esistono, continuano e continueranno a venire. Però - dice - si commette un grande errore: tutte le emittenti televisive, quando parlano di 2 o 3 mila sbarchi, creano un grosso problema a Lampedusa perché la gente si preoccupa di trovare migranti lungo le strade del centro o nei lidi. Io vi dico che materialmente non vedrete mai un immigrato per strada. Lo potete trovare a Milano, Roma, Bologna, a Palermo dove vivono persone che vengono a fare turismo qui e si preoccupano di questa invasione irreale". 

Il turista romano lancia poi un appello al presidente del Consiglio Giorgia Meloni: "La invito a fare un tavolo di trattativa per creare, come dice lei, una barriera navale: si metta una nave a 5 chilometri da Lampedusa, anche vicino a quest'isola di Lampione dove mi trovo io. Il centro operativo deve diventare una nave dove si andranno a smistare i vari documenti dei migranti. Nave che serve a riconoscere i delinquenti, farli sbarcare e riaccompagnarli nel proprio Paese. Dobbiamo obbligare tutte le emittenti televisive - ha concluso -  a comunicare in ogni servizio che non c'è un profugo, non c'è un immigrato lungo le strade di Lampedusa o di Pozzallo. Qua c'è soltanto turismo, solo che quest'anno c'è un calo di 150 mila presenze perché si preoccupano di questi sbarchi. 

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