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L'iniziativa

Mandorlo in Fiore, è corsa contro il tempo: mancano ancora le coperture economiche

Il primo provvedimento in tal senso (ma non si tratta di somme "cash") è stato firmato dal Parco archeologico: in settimana bisognerà trovare tutte le somme necessarie

Come nella migliore tradizione, ad un paio di settimane circa dall'inizio del Mandorlo in Fiore, molti nodi restano da sciogliere sulla kermesse: soprattutto quelli di natura economica.

Se l'organizzazione ha avviato da tempo la promozione della manifestazione (pare, in tal senso che gli alberghi e i ristoranti cittadini siano stracolmi di prenotazioni) resta da chiarire "solo" chi dovrà pagare il tutto. Non che non vi siano degli impegni di massima, certo, ma nel rispetto di quanto avviene da sempre nell'organizzazione dell'iniziativa, al momento in cui questo articolo viene pubblicato mancano molti atti formali all'appello.

Il primo impegno (ma più che altro è una garanzia di intenti) in tal senso l'ha firmato nei giorni scorsi il consiglio del parco archeologico: nella programmazione per l'anno 2023 è stata infatti inserita la proposta di un contributo triennale da 600mila euro (200mila per anno) che però non è stato approvato senza tensioni. Uno dei componenti del consiglio, l'avvocato Luigi Troja, ha infatti votato sfavorevolmente, sostenendo che il Parco sia ancora privo di un bilancio per l'anno in corso e non possa quindi prendere impegni economici di questo tipo. 

Lo strumento finanziario, pare, sarà approvato la prossima settimana, rendendo "concreta" la volontà di collaborare alla kermesse. Poi dovrà seguire la Regione Siciliana (nessun contributo arriverà dal Ministero), con il Comune di Agrigento che dovrà o approvare una variazione di bilancio per introitare gli importi oppure - più dolorosamente - mettere mani in tasca e contribuire direttamente ad esempio con l'imposta di soggiorno. Si attendono contributi anche da Dmo e Fondazione "Pirandello", anche se si tratta di importi molto meno rilevanti. 

Fatto questo si potranno mettere "sul fuoco" i bandi (che saranno mere manifestazioni di interesse) per amplificazione, ospitalità dei gruppi e altri servizi, ma anche definire ad esempio chi saranno i presentatori delle iniziative: tutto dipenderà da quanti soldi ci saranno in cassa.

Il Mandorlo in fiore è però in salvo nella sua anima principale: grazie al lavoro fatto fin qui si sta infatti garantendo una copertura complessiva delle iniziative più importanti. Questo mettendo anche in campo qualche misura di "cautela", come l'aver chiarito ai gruppi internazionali che non sarà previsto rimborso dei biglieti aerei qualora il festival non si dovesse tenere. Ipotesi comunque che oggi pare impossibile.

Si spera.

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