Cronaca

Tunnel di sanificazione antiCovid mai entrati in funzione, scatta la protesta: sit-in degli operatori 118

Venerdì, dalle 10 alle 12, protesteranno davanti l'ospedale "San Giovanni di Dio" i lavoratori liberi dal servizio della Seus

Quei tunnel di sanificazione anti-Covid, acquistati da mesi e mesi, che ancora non funzionano. Nè all'ospedale "San Giovanni di Dio" di Agrigento, né al "Giovanni Paolo II" di Sciacca. Inevitabili le lagnanze - che si sono fatte ormai proteste - degli operatori del 118. L'unico centro di sanificazione che funziona è quello del Covid hospital di Ribera.

"I tunnel ci sono, ma non funzionano - racconta un medico del 118 - . E' tutta una presa in giro, anche il centro di svestizione del 'San Giovanni di Dio'. Il Covid se non lo prendiamo con il trasporto dei pazienti positivi, lo prendiamo per questi altri motivi". La Cisl Fp ha proclamato un sit-in dei lavoratori del 118 per venerdì, dalle ore 10 alle 12. A tenere un sit-in davanti al nosocomio di contrada Consolida saranno i lavoratori liberi dal servizio della Seus. 

“È passato quasi un anno dall’acquisto dei due tunnel (10 mesi per quanto riguarda il "San Giovanni di Dio") per la disinfezione e igienizzazione di persone e mezzi e, nel corso di questo periodo - scrivono in una nota indirizzata alla direzione dell’Asp, alla direzione dell’ospedale e alla Seus il segretario generale della Cisl Fp di Agrigento, Caltanissetta ed Enna Salvatore Parello e il segretario aziendale della Seus 118 di Agrigento Massimiliano Mangiafridda - abbiamo più volte segnalato con diverse note le condizioni inadeguate in cui gli operatori del 118 erano costretti ad effettuare la sanificazione. Non comprendiamo per quale motivo un’azienda sanitaria come quella di Agrigento non sia stata in grado di mettere in atto, in tempi ragionevoli, misure, anche di carattere straordinario, finalizzate a consentire l’installazione del sistema di sanificazione già acquistato per l’ospedale ‘San Giovanni di Dio’ e della predisposizione di un locale idoneo, adiacente all’area di stazionamento con servizio igienico, nel quale gli operatori possano attendere la fine delle operazioni di sanificazione”. Uno stato di cose che sta esasperando i lavoratori, preoccupati soprattutto dall’evidente recrudescenza della pandemia.

Il sindacato, nell’annunciare lo stato di agitazione, chiede inoltre di conoscere: i motivi per cui il tunnel non sia stato messo in funzione; chi ha la responsabilità di garantire gli standard di sicurezza dei centri di sanificazione; quali siano i tempi previsti per l’entrata in funzione del tunnel dell’ospedale “San Giovanni di Dio” e quali siano le misure, vista l’emergenza sanitaria, anche di carattere straordinario, che si intendono intraprendere per superare le problematiche che hanno sino ad oggi impedito l’installazione del centro di sanificazione.

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