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Sabato, 20 Aprile 2024
Tribunale / Licata

"Mette in vendita tablet e sparisce dopo avere incassato i soldi": 71enne salvato due volte dalla prescrizione

Il decorso del tempo evita una condanna all'anziano che avrebbe raggirato due acquirenti che avevano sborsato 400 euro. La difesa: "Colpa di un'altra persona che usava la sua carta Postepay"

Due proscioglimenti per prescrizione in meno di 24 ore per il 71enne Calogero Torregrossa, di Licata, accusato di due distinti episodi di truffe on line. Un processo scaturiva dall'ipotesi di avere inserito un falso annuncio di vendita di un tablet, per un importo di 230 euro, mai consegnato - perchè evidentemente neppure esisteva - nonostante avesse incassato i soldi del compratore.

Nell’altro caso veniva contestato all’imputato l’inserimento di un annuncio per la vendita di un altro tablet al prezzo di 170 euro. Anche in questo caso al pagamento della somma non era seguita la consegna della merce.

Torregrossa, attraverso il suo difensore, l'avvocato Angelo Benvenuto, aveva sostenuto di essere estraneo ai fatti rivelando, in particolare, che un'altra persona fosse in possesso dei suoi dati di identità e della carta Postepay.

Nella prima vicenda la difesa aveva impugnato (anche nel merito e per dei vizi procedurali) la sentenza di condanna pronunciata dalla seconda sezione penale della Corte d’appello di Palermo e la Cassazione ha annullato senza rinvio la condanna a otto mesi di reclusione perchè il reato è prescritto.

Per la seconda accusa il giudice monocratico del tribunale di Gela, Marica Marino, dopo oltre quattro anni di processo, ha invece prosciolto l'imputato, con la stessa formula, ovvero perchè il reato è estinto per il decorso del tempo.

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