Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

"Elettrodomestici a prezzi stracciati ma era una truffa", condannato pescivendolo

ll giudice ha inflitto quattro mesi di reclusione al 39enne Cristian Sgrò, era accusato di avere incassato quasi 3.500 euro per una vendita da un negozio inesistente

Quattro mesi di reclusione per l'accusa di truffa. Sono stati inflitti dal giudice monocratico Sabrina Bazzano nei confronti di Cristian Sgrò, 39 anni, pescivendolo ambulante. L'imputato, che è stato difeso dall'avvocato Monica Malogioglio, avrebbe raggirato un sessantenne venezuelano, residente da anni in città, prospettandogli la possibiltà di acquistare una serie di elettrodomestici a prezzo di realizzo.

La vendita a prezzi stracciati sarebbe stata possibile attraverso un negozio di Capo d'Orlando, di cui aveva fornito pure l'indirizzo, in realtà del tutto inesistente. Ne sarebbe così nata una trattativa, nella quale Sgrò e l'aspirante compratore sudamericano avrebbero raggiunto l'accordo per la vendita di numerosi oggetti. La vicenda risale ai primi mesi del 2016.

L'accordo aveva previsto il pagamento rateale di una serie di elettrodomestici per un importo totale di 3.465 euro. La presunta vittima, in particolare, avrebbe pagato 725 euro in contanti. Con tre operazioni di ricarica sulla postepay, intestata a Sgrò, avrebbe, invece, sborsato un totale di 2.740 euro. Fino a quando non si accorse che era stato truffato e che non esistevano nè la merce nè il negozio in provincia di Messina.

Il sessantenne, quindi, ha presentato una denuncia e la Procura, concluse le indagini, ha disposto la citazione diretta a giudizio. Il pubblico ministero di udienza, a conclusione della requisitoria, aveva chiesto la condanna a 8 mesi. Il difensore, l'avvocato Monica Malgioglio, aveva, invece, chiesto l'assoluzione ritenendo che non fosse certa l'identità dell'uomo che aveva truffato il sudamericano.

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