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Cronaca

Finti infortuni sul lavoro, inchiesta "Demetra bis": rinvii a giudizio a rischio?

La difesa solleva il caso: "La data e il giudice del dibattimento comunicati in ritardo"

“Il codice prevede, a pena di nullità, che l’indicazione del giudice del dibattimento e della data vengano comunicati contestualmente alla lettura del decreto di rinvio a giudizio”. La difesa chiede la nullità dell’udienza preliminare scaturita dall'inchiesta "Demetra" che ipotizza un giro di falsi infortuni sul lavoro messo in piedi, con la complicità di medici e faccendieri, con la finalità di truffare l'Inail. il motivo, sollevato dai difensori (fra gli altri gli avvocati Antonino Gaziano, Giuseppe Barba, Rosa Salvago, Rosario Pendolino, Angelo Formuso e Aldo Virone), sarebbe la mancata lettura, lo scorso 21 marzo, da parte del gup Alessandra Vella, della data di inizio del dibattimento, del giudice assegnato e dell’aula.

Cambia il giudice, processo da rifare

La circostanza è stata precisata un mese più tardi con un’ordinanza, notificata alle parti, perché in precedenza non era stato possibile farlo per ragioni organizzative legate alla cancelleria. Il giudice Alessandro Quattrocchi, ieri mattina, dopo l’eccezione sollevata dalla difesa, ha deciso di rinviare l’udienza per sciogliere la riserva. Si torna in aula il 31 ottobre. In caso di accoglimento dell’eccezione, il decreto che dispone il giudizio sarebbe annullato e si dovrebbe ripartire dall’udienza preliminare con la conseguenza che si rischierebbe la prescrizione di molti reati.

L’indagine dei carabinieri, che il 28 giugno del 2013 portò a sette arresti, è già sfociata in 53 rinvii a giudizio, tredici condanne in abbreviato e due patteggiamenti ed è proseguita con un secondo filone che è appena approdato in aula. 

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