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"Falsi infortuni sul lavoro per truffare l'Inail", processo azzerato per 29 imputati

Il giudice Agata Anna Genna si astiene e si ripartirà davanti a un altro magistrato il 3 ottobre

Il giudice Agata Anna Genna si astiene perchè sta giudicando gli imputati, alcuni dei quali sono comuni, del primo troncone dell'inchiesta. Il processo ripartirà, davanti al magistrato Alessandro Quattrocchi, il 3 ottobre a distanza di sette mesi dalla decisione del gup Alessandra Vella di disporre i rinvii a giudizio, dichiarando al tempo stesso la prescrizione di alcuni reati. 

E' stato, di fatto, azzerato prima dell'inizio il processo scaturito dal secondo filone di indagini dell'inchiesta "Demetra" che ipotizza un giro di falsi infortuni sul lavoro messo in piedi, con la complicità di medici e faccendieri, con la finalità di truffare l'Inail. 

Ecco l’elenco degli imputati: Salvatore Conti, 60 anni, di Agrigento; Salvatore Russo, 39 anni, di Aragona; Angelo Sanfilippo, 41 anni, di Favara; Anna Fiore, 58 anni, di Raffadali; Salvatore Russo, 54 anni, di Raffadali; Maria Giuseppina Maragliano, 48 anni, di Raffadali; Gaetano Pollicino, 33 anni, di Aragona; Domiziana Maria Maragliano, 27 anni, di Raffadali; Salvatore Maragliano, 55 anni, di Raffadali; Antonino Maragliano, 33 anni, di Raffadali; Giovanni Attardo, 50 anni, di Aragona; Cinzia Sacco, 38 anni, di Raffadali; Giuseppe Galvano, 69 anni, di Raffadali; Giuseppe Vincenzo Terrazzino, 54 anni, di Raffadali; Paolina Sacco, 45 anni, di Raffadali; Vincenzo Vella, 57 anni, di Raffadali; Anita Gattarello, 43 anni, di Raffadali; Pietro La Rosa, 68 anni, di Agrigento; Calogero Ciulla, 29 anni, di Santa Elisabetta; Salvatore Catalano, 50 anni, di Santa Elisabetta; Alfonso Pistone, 57 anni, di Joppolo; Margherita Cuffaro, 52 anni, di Joppolo; Salvatore Vullo, 49 anni, di Santa Elisabetta; Antonio Bentivegna, 53 anni, di Favara, Ludovico La Marca, 56 anni, di Raffadali;Francesca Tornabene, 32 anni, di Raffadali; Sharon Ciffa, 25 anni, di Porto Empedocle; Luigia Chiara, 61 anni, di Aragona; Giuseppe Maragliano, 49 anni, di Raffadali; e Giuseppe Vella, 31 anni, di Raffadali. Le accuse, raggruppate in una quarantina di capi di imputazione, sono di falso e truffa. Gli episodi, compresi fra il 2008 e il 2014, sono pressochè analoghi a tutti gli altri.

L’indagine dei carabinieri, che il 28 giugno del 2013 fece scattare sette arresti (il radiologo Russo e il medico dell'Inail Conti finirono ai domiciliari; Terrazzino, titolare di un patronato, in carcere), ha già portato a tredici condanne in abbreviato e due patteggiamenti. Il secondo filone delle indagini è appena approdato in aula. Gli inquirenti ipotizzano una truffa colossale ai danni di Inps e Inail attraverso la creazione di false aziende che, sostiene l’accusa, esistevano solo sulla carta con la finalità di simulare infortuni per ottenere indennizzi oppure interrompere i finti rapporti di lavoro per incassare le indennità di disoccupazione o, comunque, usufruire dei contributi pensionistici.

Ieri mattina c'è stata l'astensione del giudice e la riassegnazione del processo. 

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