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Infortuni sul lavoro per truffare l'Inail? Medici in aula: "I pazienti avevano delle fratture"

Alcuni ortopedici sono stati citati dalla difesa di uno dei sanitari imputati

Cinque ortopedici, citati dalla difesa del medico dell’Inail Salvatore Conti, riferiscono in aula che "i pazienti avevano delle fratture e dei traumi reali". E' arrivato al giro di boa il processo scaturito dalla maxi inchiesta “Demetra” che avrebbe sgominato una truffa colossale ai danni di Inps e Inail attraverso la creazione di false aziende per posti di lavoro “fantasma” che servivano a stipulare false assunzioni con la finalità di simulare infortuni per ottenere indennizzi oppure indennità di disoccupazione e altri ammortizzatori sociali.

Ieri mattina, dopo che sono stati ascoltati i testi della lista del pm, è toccato a quelli della difesa. L'avvocato Giuseppe Scozzari, difensore di Conti, ha citato alcuni medici ospedalieri che hanno confermato, fra le altre cose, che i pazienti accusati di avere truffato l'ente con falsi infortuni sul lavoro "avevano subito realmente dei traumi". Gli ortopedici hanno riferito di alcune fratture e lesioni anche piuttosto serie. La difesa, in sostanza, vuole fare emergere la circostanza che il medico dell'Inail ha redatto le pratiche sulla base di documentazione clinica che proveniva da istituti pubblici e non ci sarebbe, quindi, alcun dolo sull'eventuale liquidazione del risarcimento per i finti infortuni. Gli imputati sono 53. 

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