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Accusati di avere truffato procure e tribunali di mezza Sicilia, assolti due imprenditori

A Francesco e Maria Palumbo, fratello e sorella di 44 e 38 anni, si contestava di avere omesso delle comunicazioni per farsi pagare di più

Assoluzione perché il fatto non costituisce reato: il giudice monocratico del tribunale di Agrigento, Fulvia Veneziano, ha assolto Francesco e Maria Palumbo, fratello e sorella di 44 e 38 anni, amministratore unico della Sinav Srl il primo; direttore generale con procura speciale la seconda. La società Sinav, con sede in città, si è occupata per tanti anni del servizio di fonoregistrazione e trascrizione di atti giudiziari per conto di Procure e tribunali di mezza Italia, compreso quello di Agrigento.

Secondo l’accusa i due imprenditori avevano raggirato gli uffici giudiziari per ottenere maggiori pagamenti. L’accusa di truffa scaturiva dall'avere “con artifici e raggiri consistiti nell'omettere di comunicare le informazioni dovute, indotto in errore la Procura della Repubblica di Agrigento (ma anche quella di Ragusa, Palermo, Catania, Modica, Termini Imerese, Nicosia, Caltanissetta, Barcellona Pozzo di Gotto, Trapani, Enna e Gela), procurandosi, in relazione al solo anno 2010, un ingiusto profitto pari complessivamente alla somma di 137.000 euro circa”. Il pubblico ministero Emiliana Busto, al termine della requisitoria, aveva chiesto la condanna di entrambi a un anno e quattro mesi di reclusione. 

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