Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca Canicattì

Truffa dello specchietto con biglie e bastoni: eseguite 5 ordinanze di custodia cautelare

I destinatari dei provvedimenti firmati dal gip, su richiesta della Procura, sono tutti residenti tra Canicattì e Castrofilippo, di età compresa tra i 51 e i 31 anni. Gente che operava lontano dal proprio territorio per evitare di essere riconosciuti dalle forze dell’ordine e dagli abitanti

I destinatari delle misure cautelari sono tutti residenti tra Canicattì e Castrofilippo, di età compresa tra i 51 e i 31 anni. Gente che operava lontano dal proprio territorio per evitare di essere riconosciuti dalle forze dell’ordine e dagli abitanti. Cinque le ordinanze di custodia cautelare, emesse dal gip del tribunale di Caltanissetta su richiesta della Procura, eseguite dai carabinieri della stazione di Calanissetta e della sezione operativa della compagnia. Misure alle quali si è arrivati al termine di una meticolosa attività d’indagine. Gli indagati sono stati ritenuti responsabili di plurime condotte note come “ truffe dello specchietto”.

Gli indagati sono: Giuseppe Gennaro di 31 anni, Gioacchino Ragaccio di 39, Gioacchino Giuseppe Ragaccio di 32, Nocenzio Ragaccio di 33 e Giuseppina Spallino di 51 anni. 

Le indagini, durate quasi un anno, hanno permesso di attribuire specifiche responsabilità in capo agli indagati su numerosi episodi di danneggiamenti e truffe commessi in un periodo compreso tra il febbraio 2018 e l’ottobre 2020. Lo "schema", che veniva realizzato lungo le vie più trafficate di Caltanissetta, era abbastanza collaudato: gli autori dei reati, dopo aver fatto credere agli automobilisti, solitamente attraverso il lancio di biglie o l’utilizzo di bastoni, di aver causato il danneggiamento dello specchietto del veicolo che stavano guidando, chiedevano il pagamento di somme a titolo di risarcimento del danno. Il più delle volte, i tentativi venivano portati a termine e la vittima, credendo in buona fede nella propria responsabilità sul sinistro provocato, cedeva alle richieste. In altre circostanze alcune persone, invece, insistendo per la compilazione del Cid o dopo la richiesta di ausilio alle forze di polizia, portavano gli indagati a desistere dal proseguire la loro intenzione criminosa.

Gli indagati si avvalevano di numerose autovetture e la richiesta di denaro oscillava solitamente tra 20 e 100 euro. In una occasione, dello scorso novembre del 2019, in pieno giorno in via Stefano Candura a Caltanissetta, l’unica donna destinataria della misura cautelare, dopo aver ricevuto 20 euro dalla vittima e accortasi dell’ulteriore disponibilità di denaro all’interno del portafogli della stessa, ha estratto una pistola, priva di tappo rosso, ed ha intimato la consegna del restante denaro. 

All'identità dei responsabili dei vari episodi si è arrivati grazie alla raccolta di tutte le dettagliate descrizioni delle vittime e dalla successiva individuazione fotografica che ha consentito alle persone offese di riconoscere con certezza gli indagati. 

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