"Truffa nei parcheggi nella Valle", in aula consulente del pm

Il commercialista Calogero Cracò ha rivelato i presunti ammanchi per diverse decine di migliaia di euro da parte della ditta. Sei gli imputati

Gli imputati sono accusati di avere truffato il Comune e il Parco

Nel 2011 sono stati sottratti 43 mila euro al Parco archeologico, 27 mila nel 2012”. Il consulente della Procura, Calogero Cracò, illustra in aula i risultati della relazione sulla presunta truffa nella gestione dei parcheggi nella Valle dei Templi. Il commercialista di Sciacca, incaricato dal pubblico ministero Salvatore Vella di ricostruire il volume di affari reale, ha detto che il meccanismo avrebbe consentito di raggirare i due enti che in base al contratto dovevano ricevere una percentuale dagli incassi della ditta Lagana che gestiva i posteggi.

“Sulla base della documentazione esaminata – ha detto il commercialista rispondendo al pm Vella – emerge che il Parco avrebbe dovuto incassare 43 mila euro in più nel 2011 e 27 mila nell’anno successivo”. I guadagni sarebbero stati moltiplicati tre o quattro volte grazie all’utilizzo di park card senza registrazione.

L’inchiesta “South Park” è stata condotta sul campo dalla Guardia di Finanza. Gli imputati sono sei. Si tratta di: Sonia Vella, 31 anni, amministratrice della società cooperativa “Lagana”, Giuseppe Vella, 30 anni, Carmelo Vella, 59 anni, e Alfonso Zammuto, 64 anni, e due dipendenti dell’Ente Parco archeologico di Agrigento, Roberto Sciarratta, 54 anni, e Maurizio Attanasio, 53 anni, entrambi agrigentini. 

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