Cronaca

"Truffavano le finanziarie e 'strozzavano' i clienti": quattro arresti

Il gruppo criminale si avvaleva anche di alcuni professionisti che si occupavano di redigere le pratiche necessarie per ingannare gli istituti, poi pretendeva fino al 20% di "commissioni" sulla somma erogata

(foto ARCHIVIO)

I carabinieri della Compagnia di Bagheria, su richiesta della Procura della Repubblica di Sciacca e del procuratore Roberta Buzzolani, che ha coordinato le indagini, hanno messo in atto delle misure cautelari nella notte a carico di quattro persone (adesso ai domiciliari) residenti tra Palermo e Terranisi ritenute membri di un’associazione finalizzata all’usura, alla truffa e al falso. Altri due palermitani sono stati sottoposti alla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di residenza.

Le vittime di questo giro di prestiti a "strozzo" sarebbero stati cittadini saccensi che, in difficoltà economiche, si sarebbero rivolti agli arrestati per riuscire ad accedere a prestiti presso istituti finanziari in modo irregolare, con la "banda" che avrebbe ottenuto fino al 20% di "commissioni" sul prestito ottenuto.

Le indagini si sono avvalse di intercettazioni telefoniche e riscontri documentali che avrebbero appunto accertato un "consolidato sodalizio criminale che si arricchiva sfruttando la disperazione di comuni cittadini che, pur di accedere al credito, accettavano di pagare corrispettivi usurai". L’associazione, tra l'altro, per realizzare il proprio fine illecito, si sarebbe avvalsa anche della collaborazione di professionisti e mediatori finanziari, che si sarebbero poi fatti carico di confezionamento di falsi documenti che servivano appunto ad ingannare gli istituti finanziari per ottenere finanziamenti fino a 60mila euro nonostante i soggetti fossero privi di requisiti.

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