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Il provvedimento / Siculiana

"Truffò anziana spacciandosi per maresciallo dei carabinieri", condannato e messo ai domiciliari

Il disoccupato quarantenne deve scontare un anno, sette mesi e ventisette giorni di reclusione, nonché pagare una multa di 515 euro

Deve scontare un anno, sette mesi e ventisette giorni di reclusione, nonché pagare una multa di 515 euro, perché ritenuto responsabile del reato di truffa. E’ in esecuzione di un ordine di detenzione domiciliare, emesso dal tribunale di Sorveglianza di Palermo, che i carabinieri della stazione di Siculiana, che sono coordinati dal comando compagnia di Agrigento, hanno arrestato un disoccupato quarantenne residente nella città degli sposi. La truffa di cui l’uomo è stato riconosciuto responsabile è stata realizzata nel 2020 a Realmonte.

“Sono il maresciallo dei carabinieri Iacono, in servizio alla Procura di Agrigento. Lei ha preso una multa per divieto di sosta, multa che deve essere pagata subito se non vuole rischiare d’avere problemi fino ad arrivare a perdere la sua Fiat Punto”. Fu questo che, grosso modo, una 68enne di Realmonte s’era sentita dire, al telefono, e, nel giro di un paio di settimane, per pagare quella multa da ben 250 euro (impossibile per un divieto di sosta), la donna sborsò 700 euro. Perché dopo la multa c’era da mettere in regola – sempre a detta del maresciallo dei carabinieri che l’aveva chiamata 4 volte – la revisione, il libretto di circolazione e le targhe. I carabinieri allora arrestarono il trentottenne di Siculiana che, adesso, dovrà scontare la pena ai domiciliari. 

"Possiamo aiutarvi" non è soltanto uno slogan, il capitano La Rovere: "Dovete fidarvi di noi, siamo vostri amici”

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