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(foto ARCHIVIO)

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Truffa alle finanziarie con false identità, chiesti quattro rinvii a giudizio

Gli imputati sono Salvatore Cerrito, 73 anni, Angela Latona, 50 anni, Alfonso Piazza, 53 anni, e Gianfranco Russello, 41 anni

Acquistavano auto con false identità e poi ottenevano finanziamenti che non venivano onorati ma non solo. La presunta “banda”, che si avvaleva del titolare di un’agenzia di disbrigo pratiche, avrebbe falsificato anche le carte di circolazione alla Motorizzazione e avrebbe fatto shopping di lusso in un negozio abbigliamento utilizzando false identità e staccando assegni di conti che neppure esistevano.

A distanza di oltre cinque anni dai fatti per i presunti protagonisti delle truffe è stato chiesto il rinvio a giudizio e la vicenda approda in aula per l’udienza preliminare. Gli imputati sono quattro. Si tratta di Salvatore Cerrito, 73 anni, Angela Latona, 50 anni, Alfonso Piazza, 53 anni, e Gianfranco Russello, 41 anni. Quest’ultimo è di Favara, i primi tre sono di Agrigento. Diverse le ipotesi di truffa e falso contestate che risalgono al periodo compreso fra la fine del 2011 e l’inizio dell’anno successivo. Cerrito, Latona e Piazza sono accusati di avere truffato l’istituto Santander, ottenendo un finanziamento per acquisto di due auto attraverso la predisposizione di identità fittizie con documenti e buste paga falsi in cui risultavano come acquirenti alcuni nomi di fantasia.

Ai funzionari dell’istituto non era sorto alcun dubbio perché ogni documento sembrava perfettamente in regola, comprese le foto dei documenti che però non corrispondevano alle identità degli acquirenti che erano inesistenti. Con questo stratagemma riuscirono a ottenere l’erogazione di 7000 euro in contanti di cui la Santander sollecitò a ripetizione il pagamento delle rate senza ottenerlo. 

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