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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Cronaca Villaseta

Occhi puntati ancora su Villaseta: "trovato con cocaina", arrestato 31enne

Il giovane, su disposizione del sostituto procuratore di turno, è stato posto, in attesa dell’udienza di convalida, ai domiciliari

Detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. E’ per questa ipotesi di reato che i carabinieri hanno arrestato Michele Bongiorno, 31 anni, di Favara. Tenendo lo sguardo fisso sul quartiere di Villaseta dove è un ripetersi di fatti di microcriminalità, i militari dell’Arma hanno fermato e controllato il giovane favarese che è stato trovato in possesso – secondo l’accusa – di cinque grammi di cocaina. E’ stata subito, come procedura esige, effettuata una perquisizione domiciliare dove sarebbe stato rinvenuto e sequestrato un bilancino di precisione. Per il giovane è dunque scattato l’arresto in flagranza di reato e su disposizione del sostituto procuratore di turno è stato posto, in attesa dell’udienza di convalida, ai domiciliari.

Bongiorno era stato era stato condannato a 11 anni di reclusione, dalla Corte d’Assise d’appello di Palermo, dopo che in primo grado il giudice Luca D’Addario gli aveva inflitto 18 anni, nell’ambito del processo per l’omicidio dell’imprenditore di Serradifalco Luigi Salvo. Bongiorno, assieme ad un altro coetaneo favarese, venne riconosciuto colpevole della brutale uccisione del commerciante di legnami, ammazzato a coltellate e colpi di pistola in contrada Caltafaraci. Bongiorno, assieme al coetaneo, avrebbero poi bruciato – stando alle accuse formalizzate all’epoca - il corpo per cancellare le prove.

Le indagini dei carabinieri del Reparto operativo, coordinati dall’allora maggiore Salvo Leotta, permisero di ritrovato il corpo della vittima 9 luglio e di fare luce sui presunti responsabili.

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