Traumi e fratture alla testa: resta grave la 50enne rapinata

I medici dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento, dove la donna è stata ricoverata subito dopo i soccorsi, valutavano l’ipotesi di trasferirla in una struttura sanitaria meglio attrezzata

Lotta fra la vita e la morte la cinquantenne che, nella serata di lunedì, è stata aggredita e massacrata da tre minorenni. Ieri sera, i medici dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento, dove la donna è stata ricoverata subito dopo i soccorsi, stavano valutando l’ipotesi di trasferirla in una struttura sanitaria meglio attrezzata del capoluogo siciliano. Troppo gravi i traumi e le fratture che la donna avrebbe riportato fra volto e testa. Al pronto soccorso di contrada Consolida è arrivata, infatti, in codice “rosso”.    

A picchiarla selvaggiamente sono stati tre minori che sono stati tutti già identificati e denunciati, in stato di libertà, alla Procura per i minorenni del tribunale di Palermo. Ad intervenire in via Boccerie, nel centro storico della città dei Templi, sono stati i poliziotti della sezione Volanti della Questura. Proprio la polizia si è occupata – ma continua ancora a svolgere - l’attività investigativa su quello è accaduto fra vicoli e viuzze del “cuore” di Agrigento.

"Aggredita e derubata da tre minori", 50enne lotta tra la vita e la morte

La cinquantenne è stata rapinata. Una rapina – non è chiaro, o meglio non è stato reso noto dagli investigatori, cosa i tre malviventi abbiano portato via – preceduta dalla violentissima aggressione. E' mistero su cosa possa aver fatto scatenare il pestaggio nei confronti della donna.

La polizia non lascia trapelare nessuna indiscrezione, anzi mantiene fitto il riserbo investigativo. L’aggressione, e il pestaggio, hanno tutte le caratteristiche – anche ad occhio di chi non si occupa di indagini – di un fatto mirato. Sembra indubbio che i tre conoscessero la loro vittima. Verosimilmente avrebbero dovuto incontrarsi. Cosa sia accaduto, durante questo incontro, e cosa abbia fatto scatenare le ire dei tre delinquenti non è dato saperlo.

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E’ oggettivo però il fatto che rapina e aggressione si sono verificati in un contesto del centro storico molto complicato. Via Boccerie, così come le vie Cannameli e Vallicaldi, fra piazza Ravanusella e via Atenea sono – da decenni, ma anche nel più recente passato, – location di spaccio di sostanze stupefacenti.

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